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crisi idrica

"Autobotti insufficienti". Il sindaco di Canicattì sollecita Aica

Corbo scrive anche al prefetto: "Si temono problemi di ordine pubblico"

14 Maggio 2026, 09:43

09:50

autobotte

«Il servizio di autobotti fornito da Aica non è sufficiente a soddisfare le esigenze degli utenti». La denuncia arriva dal sindaco Vincenzo Corbo che ieri ha investito della questione il prefetto, l’Ati, la Protezione civile regionale e la stessa azienda idrica dei comuni agrigentini:

«A Canicattì - scrive Corbo - risulta essere operativa una sola autobotte di Aica che al massimo può soddisfare le esigenze di una quindicina di utenze. Questo a fronte di circa 160-180 richieste di approvvigionamento che rimangono inevase. A farne le spese sono famiglie, soggetti fragili, scuole, comunità, laboratori di analisi, strutture pubbliche che sono senza acqua. La situazione è critica anche nel popoloso quartiere di Borgalino dove a causa di una rottura alla condotta l’acqua in alcune zone non arriva da tre mesi. Questa circostanza che si è venuta a creare se non sarà risolta in tempi brevi rischia di avere gravi conseguenze di natura igienico-sanitaria e di ordine pubblico, determinando danni economici diretti ed immediati agli operatori commerciali e produttivi del territorio: strutture ricettive impossibilitate a garantire i servizi minimi come ad esempio panifici, ristoranti, bar e pizzerie che saranno costrette a chiudere. Per tale motivo chiedo l’invio immediato di un numero adeguato di autobotti per la città di Canicattì proporzionato all’effettivo fabbisogno degli utenti e l’avvio di un piano straordinario di copertura del servizio con indicazione dei tempi e delle modalità per evadere tutte quelle richieste che al momento non sono state smaltite da Aica».

Già nei giorni scorsi il sindaco aveva paventato che con l’entrata in vigore del nuovo regolamento per le autobotti di Aica si potessero verificare questo genere di disservizi. Per tale motivo Corbo ha emesso una ordinanza con la quale ha attivato il Centro comunale di Protezione civile per le funzioni di supporto e il coordinamento relativamente alla crisi di approvvigionamento idrico in città.

Una situazione di preallarme che però giorno dopo giorno si aggrava sempre di più dopo che gli autobottisti rimangono fermi in attesa di un rinnovo di contratto che non arriva e una proroga che invece non convince.

Proprio ieri i legali degli autotrasportatori, avvocati Giuseppe Riso e Salvatore Pennica, durante un incontro con direttore generale e presidente di Aica hanno chiesto maggiori chiarimenti su questo punto.