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"Normality Day"

Campobello di Licata contro il racket: la lezione di coraggio di Franca Evangelista

La vedova dell'imprenditore Gaetano Giordano, ucciso dalla mafia nel 1992, lancia un messaggio agli studenti: "La legalità ci rende liberi"

19 Maggio 2026, 13:31

13:40

Campobello di Licata contro il racket: la lezione di coraggio di Franca Evangelista

Campobello di Licata dice no al racket delle estorsioni ed all’usura.

Lo ha fatto questa mattina con il “Normality Day” “La memoria ci unisce, la legalità ci libera”.

Durante l’iniziativa è stata ricordata la figura di Gaetano Giordano, un imprenditore di Gela titolare di alcune profumerie che con altre persone decise di contrastare chi gli chiedeva il pizzo per continuare a lavorare.

L'uomo fece arrestare il suo estortore. Quella denuncia fu la sua condanna a morte.

Infatti, il 10 novembre 1992, Giordano venne ucciso davanti a suo figlio Massimo, rimasto ferito.

La moglie di Gaetano, Franca Evangelista, che non è siciliana, decise di restare a Gela, di non chiudere i negozi e di creare la prima associazione antiracket della città.

Stamattina era presente a Campobello di Licata insieme al presidente di “Rete per la legalità Sicilia”, Eugenio Di Francesco, il Sindaco Vito Terrana, Pippo Scandurra di Sos Imprese, e il Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo.

Presenti inoltre il Questore di Agrigento Tommaso Palumbo, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza rispettivamente i colonnelli Nicola De Tullio e Gabriele Baron, i sindaci di Canicattì Vincenzo Corbo, Ravanusa Salvatore Pitrola, Naro Milco Dalacchi.

Piazza XX Settembre, dove si è svolta la manifestazione, ha visto la presenza degli studenti delle scuole del paese e di parecchi cittadini.