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Nuove deleghe alla Dda di Palermo: a Marzella le inchieste sui clan di Agrigento

Nuovi equilibri nell'antimafia: il procuratore De Lucia riorganizza i vertici

19 Maggio 2026, 20:08

20:10

Carlo Marzella

Carlo Marzella

Cambiano le geofrafie del contrasto a Cosa nostra in Sicilia occidentale, con riflessi immediati e profondi sulle indagini che interessano la provincia di Agrigento. Il procuratore capo di Palermo, Maurizio de Lucia, ha rotto gli indugi assegnando ufficialmente le deleghe operative ai quattro nuovi procuratori aggiunti. Si tratta di un passaggio burocratico solo sulla carta, ma che nella sostanza ridefinisce la catena di comando e le strategie investigative della Direzione distrettuale antimafia (Dda) su territori storicamente complessi e ad altissima densità mafiosa.

In questa nuova mappa del potere giudiziario, l’attenzione degli analisti e degli operatori della sicurezza si concentra inevitabilmente sulla casella agrigentina: il coordinamento delle inchieste sulla mafia di Agrigento è stato infatti affidato a Carlo Marzella. Un magistrato di grande esperienza e profondo conoscitore delle dinamiche criminali dell’isola, chiamato a ereditare un dossier caldissimo. I clan dei mandamenti agrigentini, come dimostrato dalle più recenti operazioni di polizia, si trovano in una fase di pericolosa riorganizzazione, stretti tra i tentativi di infiltrazione negli appalti pubblici, il controllo soffocante del racket e la gestione del lucroso traffico di sostanze stupefacenti. Toccherà a Marzella guidare i sostituti procuratori sul campo per disarticolare la rete dei vecchi boss e arginare le nuove leve emergenti.

La riorganizzazione interna firmata da De Lucia non si ferma però alla sola trincea agrigentina. Sul fronte trapanese – territorio orfano della primula rossa Matteo Messina Denaro ma ancora profondamente segnato dalla sua eredità criminale – il coordinamento delle indagini è stato assegnato a Francesco De Bene. Per quanto riguarda invece i reati contro la pubblica amministrazione a Palermo e provincia, la delega è andata a Francesca Mazzocco; la magistrata subentra al pubblico ministero Gianluca De Leo, che finora aveva retto l'ufficio in reggenza e in totale assenza di un aggiunto dedicato. Infine, il delicato settore della criminalità diffusa è stato affidato a Caterina Malagoli. Con questa squadra al completo, la Procura di Palermo blinda i propri uffici e si prepara a sferrare una nuova offensiva giudiziaria a tutela della legalità in tutta la Sicilia occidentale.