Cronaca
Modica esasperata: recidiva di degrado davanti a una scuola, la città chiede risposte
Torna a dare di matto. E' lo stesso dei giorni scorsi. Tra paura, centro storico in abbandono e richieste di intervento istituzionale
Modica sta vivendo giorni inquieti, e ciò che è accaduto nelle ultime ore lo conferma con una chiarezza che fa male. L’uomo che nei giorni scorsi aveva trasformato piazza Corrado Rizzone in un palcoscenico di degrado – tra semi‑spogliarello, urla, alterazione evidente e un intervento congiunto di polizia e carabinieri – non solo è tornato libero, ma è tornato a fare esattamente ciò che aveva già fatto.
Questa volta, però, la scena è stata ancora più grave: davanti a una scuola, nel cuore del centro storico, mentre bambini e famiglie transitavano. Visibilmente ubriaco, fuori controllo, ha ricominciato a dare in escandescenze. E ancora una volta le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire per evitare il peggio.
Il punto è che tutti, ormai, conoscono il finale: verrà portato via, identificato, calmato… e poi riconsegnato alla strada, libero di ripetere tutto da capo.
È già successo. Sta succedendo. Succederà di nuovo.
E allora la domanda che rimbalza tra i vicoli di Modica è una sola: quanto ancora dovrà andare avanti questa storia? Cosa si aspetta? Che qualcuno si faccia male? Che un giorno la situazione sfugga di mano e non ci sia più tempo per intervenire?
La città è stanca.
La città ha paura.
La città si sente sola.
Le forze dell’ordine fanno ciò che possono, ma non possono essere lasciate a combattere da sole una battaglia che non è solo di ordine pubblico: è una battaglia di responsabilità istituzionale, di tutela della comunità, di dignità urbana.
Ci sono zone del centro storico che stanno scivolando verso l’abbandono, diventando spazi dove tutto è possibile e nulla è controllato. E quando un luogo diventa terra di nessuno, qualcuno prima o poi decide di occuparlo.
Il problema esiste, è sotto gli occhi di tutti, e continuare a ignorarlo significa diventare complici del suo peggioramento. Ogni giorno che passa senza una soluzione è un giorno in cui Modica perde un pezzo della sua sicurezza, della sua serenità, della sua identità.
E quando – perché purtroppo la storia insegna che accade – succederà qualcosa di irreparabile, sarà inutile cercare scuse o colpevoli. Sarà semplicemente troppo tardi.