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vertice in prefettura

Crisi idrica, scatta il piano d’emergenza: accordo per l'uso delle autobotti comunali

La Prefettura schiera tutte le forze disponibili per contrastare i disagi di una rete idrica fragile

20 Maggio 2026, 10:04

10:11

 «Senza liti si sarebbe potuto fare di più per la Agrigento Capitale italiana della Cultura»

Salvatore Caccamo, prefetto di Agrigento

In una provincia già segnata da settimane di tensione per l’emergenza idrica, con proteste diffuse e il ricorso alle autobotti della Protezione civile ancora in corso, il Prefetto ha riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza per affrontare un quadro che resta critico.

I disagi nell’approvvigionamento, aggravati dalla fragilità della rete e dall’aumento delle utenze in attesa di regolarizzazione, hanno imposto una risposta immediata e coordinata.

Al tavolo, con forze dell’ordine, i sindaci dei Comuni più grandi della provincia, Procura, ATI e AICA, è stata decisa la sottoscrizione di accordi di collaborazione tra Comuni e gestore idrico per mettere a disposizione le autobotti già assegnate di recente dalla Regione Siciliana ad alcuni enti locali.

Una ulteriore misura urgente, dopo quella che vede da settimane le autobotti delle associazioni di volontariato impegnate ad approvvigionare i Comuni che hanno attivato i Coc, per garantire continuità al servizio nelle zone non collegate alla rete o servite in modo irregolare, evitando ulteriori interruzioni in un territorio dove l’acqua è da sempre un bene fragile e conteso.

Le istituzioni hanno ribadito la necessità di tutelare gli utenti regolari e accelerare le procedure di regolarizzazione delle utenze. Per questo saranno attivati sportelli dedicati nei Comuni e nei patronati, così da agevolare l’accesso ai servizi e ridurre il ricorso a canali informali o irregolari.

La Prefettura, come aveva fatto giorni fa con toni decisi il Procuratore della Repubblica di Agrigento Giovanni Di Leo, richiama alla responsabilità collettiva: in un momento in cui la pressione sociale cresce e la fiducia dei cittadini vacilla, garantire un servizio essenziale come l’acqua non è solo un dovere amministrativo, ma un presidio di sicurezza pubblica.