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la nuova emergenza

Agricoltura, mazzata sui produttori: arrivano le cartelle del Consorzio di bonifica

"Paradossale far pagare i costi del passato dopo una siccità distruttiva"

20 Maggio 2026, 19:56

20:00

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Non c’è pace e tranquillità per gli agricoltori agrigentini che continuano ad incontrare difficoltà nel tenere in vita le loro aziende. Migliaia di produttori stanno ricevendo in questi giorni le notifiche delle cartelle di pagamento dei ruoli consortili degli anni passati, a partire dal 2020 a seguire.

Somme onerose che mettono a rischio i bilanci delle aziende agricole che hanno utilizzato l’acqua ad uso irriguo, soprattutto negli anni caratterizzati da una pesante siccità che ha condizionato non solo la produzione delle arance, dell’olio, dell’uva e degli ortaggi, ma ha messo a serio rischio la stessa vita di milioni di piante.

Se oggi i coltivatori tirano un sospiro di sollievo grazie alle piogge autunnali ed invernali che hanno riempito le dighe e grazie alla disponibilità del Consorzio di bonifica Ag 3 che ha dato comunicazione di essere già pronta ad aprire le bocchette degli impianti di distribuzione per dare acqua a terreni e colture, lo stesso non si può dire dei debiti pregressi.

Bisognerà pagare i ruoli dal 2020 fino all’anno scorso. Solo l’annualità del 2024 è stata sgravata dal pagamento. La preoccupazione viene espressa dal responsabile provinciale dell’Associazione Italiana Coltivatori Andrea Puleo che precisa e propone un spiraglio per il mondo agricolo: «Per il 2025 a fronte di un fabbisogno finanziario di 26 milioni di euro, di cui una buona quota riguarda gli agricoltori agrigentini, il Governo della Regione Siciliana ha disposto un finanziamento di 10 milioni di euro. Il problema è che la somma mancante, ben 16 milioni, dovrebbe gravare sulle spalle degli agricoltori. È paradossale che, dopo tre anni di continue siccità e di mancato reddito, siano i produttori a pagare i costi irrigui».

La proposta del sindacalista agrigentino è quella di invitare il governo regionale ad inserire nella prossima legge finanziaria la corposa somma che eviterebbe di mettere in ginocchio il comparto agricolo. Per tale ragione, Andrea Puleo ha chiesto un incontro urgente con il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e l’audizione presso la III Commissione Attività Produttive dell’Ars alla presenza degli assessori regionali all’Agricoltura Sammartino e al Bilancio ed Economia Dagnino.

Ed è un nodo che bisogna sciogliere subito perché la nuova irrigazione, già al via per il 2026 da parte del Consorzio di bonifica Ag 3, irrompe nei bilanci delle aziende agricole che si troverebbero soffocate dai debiti.