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Maxi appalto rifiuti ad Agrigento da 140 milioni: aperta la gara: cinque le ditte in corsa

L'ingresso di colossi nazionali promette progetti migliorativi e sconti economici per una città più pulita

20 Maggio 2026, 20:13

20:20

Palermo, netturbino spacciava col mezzo per la raccolta rifiuti

Rifiuti, entra nel vivo la gara d’appalto da oltre 140 milioni di euro che individuerà le imprese che gestiranno il servizio per i prossimi 9 anni.

La SRR Agrigento Est ha aperto le buste pervenute entro il 6 maggio almeno limitatamente al lotto che riguarda Agrigento (l’altro lotto riguarda i comuni di Aragona, Camastra, Canicattì, Castrofilippo, Casteltermini, Comitini, Grotte, Naro e Racalmuto) e non sono mancate le sorprese.

Ad essersi ripresentato, come era facile immaginare, è il RTI uscente, ma non al suo completo. Il raggruppamento è infatti composto da Iseda e Sea cui si aggiunge la società Traina, ma non da Seap. La società, si ricorderà, si era tirata fuori già in fase di proroga concessa dal Comune per consentire lo svolgimento della gara e ha impugnato le procedure ritenendo le scelte adottate economicamente svantaggiose.

Altro raggruppamento sarà composto dalla campana Sarim Srl, l’empedoclina Icos Srl e la società palermitana Eco Burgus Srl. Le altre ditte che stanno partecipando sono la milanese Risam Srl, la torinese Teknoservice Srl (che si è recentemente aggiudicata la gara a Sciacca) e la siciliana Multiecoplast Srl.

Quello che è evidente è che, una volta che si sta nuovamente consentendo alle imprese di confrontarsi grazie ad una gara d’appalto, si stanno interessando della situazione agrigentina imprese provenienti da tutto il Paese, con la possibilità di migliorare le condizioni per i cittadini. Non, ovviamente, per la qualità del servizio prestato, ma rispetto alla possibilità di offerte economicamente più vantaggiose o progetti migliorativi: passi avanti concessi dalle imprese per cercare di aggiudicarsi una gara a sei zeri e, forse, una città un po’ più pulita e decorosa.

Le procedure sono ancora in corso e non tutte le buste sono state aperte. La commissione continuerà a valutare le proposte nelle prossime settimane per procedere, tra qualche mese, all’aggiudicazione. L’attuale proroga ad Agrigento scadrà a fine ottobre e la speranza di tutti, in primis gli uffici comunali e probabilmente i futuri amministratori, è che non si debba ricorrere ancora una volta ad una proroga.