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l'inchiesta

Morte cronometrista a Racalmuto, la Procura dispone l'autopsia. Ci sono sette indagati

Il Pm Carola Bisanti notifica gli avvisi di garanzia in vista dell'esame medico legale a Palermo

21 Maggio 2026, 09:37

09:40

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Sette avvisi di garanzia e un'inchiesta che punta a fare luce su quanto accaduto all'autodromo "Valle dei Templi" di Racalmuto. La Procura di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati sette persone con l'ipotesi di reato di omicidio colposo per la morte di Massimiliano Spatafora, il cronometrista palermitano di 54 anni travolto da un'auto in corsa durante una gara lo scorso 3 maggio e deceduto dopo tredici giorni di agonia.

L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Carola Bisanti, è entrata nella sua fase cruciale. Un atto dovuto, spiegano fonti giudiziarie, ma necessario per consentire agli indagati di nominare i propri consulenti in vista dell'autopsia, passo fondamentale per stabilire l'esatta dinamica del dramma e accertare se Spatafora si trovasse in una posizione protetta o se vi siano state gravi negligenze logistiche.

Il conferimento dell'incarico per l'esame autoptico avverrà domani, quando il Pm affiderà il mandato ai medici legali Manfredi Rubino e Salvatore Spinello. L'esame autoptico è invece fissato per il 23 maggio al Policlinico di Palermo. Nel frattempo, il collegio difensivo degli indagati è già schierato, composto dagli avvocati Calogero Meli, Laura Mossuto, Salvatore Iannello, Giuseppina Insalaco, Giuseppe Infuso e Fabio Inglima Modica.

L'incidente, che inizialmente sembrava una tragica fatalità da pista, si sta trasformando in un intricato caso giudiziario. Spatafora stava svolgendo le sue mansioni quando la vettura lo ha centrato in pieno. Il violentissimo impatto non gli ha lasciato scampo: dopo il trasporto d'urgenza al Trauma Center dell'ospedale Villa Sofia di Palermo, il cuore del cinquantatreenne ha smesso di battere il 16 maggio. Ora la magistratura vuole capire perché quella macchina fosse così vicina alla postazione di cronometraggio.