Truffa sui contributi Agea
Terreni "fantasma" e proprietari defunti: scoperto il business dei finti agricoltori
La Corte dei conti condanna un imprenditore e la responsabile del Centro di assistenza agricola
Ancora una volta i terreni abbandonati in provincia di Agrigento diventano “preda” dei furbetti dei contributi pubblici. La Corte dei conti per la Regione Siciliana nei giorni scorsi con una sentenza di responsabilità contabile ha svelato un articolato sistema di frode finalizzato all’indebita percezione di fondi comunitari erogati dall'AGEA tra il 2011 e il 2014. Il fulcro del meccanismo illecito, come spesso avviene, risiedeva nella creazione di fascicoli aziendali basati su una disponibilità di terreni del tutto fittizia, documentata attraverso atti materiali artefatti e mai registrati presso l’Agenzia delle Entrate.
A organizzare il tutto il titolare di un’azienda agricola, messinese, adesso condannato a risarcire all’Europa le somme incassate in modo irregolare. Le particelle, dichiarate per simulare il possesso di oltre ottanta ettari, erano dislocate in vari comuni siciliani: da Agrigento ad Aragona, passando per Bompensiere, Butera, Castellammare del Golfo e Sutera. Molti terreni erano però intestati a proprietari deceduti da decenni o a soggetti inesistenti.
Oltre al beneficiario dei contributi, condannato per dolo, la magistratura contabile ha riconosciuto la responsabilità sussidiaria della responsabile del Centro di Assistenza Agricola per colpa grave per non aver controllato. Il titolare dell’azienda dovrà pagare 40.255,87 euro, mentre la funzionaria risponderà di 9.003,98 euro.