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Crisi idrica nell'Agrigentino: l'Asp intensifica i controlli su autobotti e impianti

Si punta a garantire la salubrità delle risorse idriche. Il direttore sanitario Raffaele Elia annuncia campionamenti a tappeto per il rilascio dei giudizi di idoneità al consumo umano

21 Maggio 2026, 10:36

10:41

Radioterapia ad Agrigento: Catanzaro incontra direttori Asp Capodieci ed Elia e invita tutta la politica alla mobilitazione

«Condividiamo appieno la linea del procuratore Di Leo: la salute dei cittadini viene prima di tutto». Un’affermazione, quella fatta da Giuseppe Capodieci, direttore generale dell’Asp, che non lascia spazio al dubbio. Perché «garantire la salubrità dell’acqua» – prosegue – significa salvaguardare la salute pubblica.

E non sono soltanto parole. L’Asp intensifica i controlli sull’acqua «destinata al consumo umano» – aggiunge il direttore sanitario, Raffaele Eliaanche attraverso ispezioni degli impianti e prelievi di campioni e, sulla base dei controlli effettuati, viene emesso il giudizio di idoneità al consumo umano.

«Durante alcuni controlli effettuati dalle forze dell’ordine su autobotti non autorizzate, a seguito dei quali abbiamo svolto le opportune analisi– spiega Salvatore Castellano, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asp – sono emerse concentrazioni di nitrati e batteri coliformi superiori ai limiti di norma che possono comportare seri rischi per la salute umana».

E, tanto per citare un caso diventato l’emblema dell’acqua spacciata per potabile, quando invece non lo era, Capodieci riprende un episodio ben definito: «Il ghiaccio contenuto nel cocktail servito in un locale dell’Agrigentino – racconta – aveva parametri non conformi e conteneva enterococchi. A danno della salute pubblica».

E qui entra in gioco l’importanza della potabilità dell’acqua: «L’acqua potabile deve possedere precise caratteristiche organolettiche – dettaglia Elia – e deve essere priva di microrganismi, parassiti e sostanze chimiche in quantità tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute».

Non a caso, infatti, l’Asp esegue numerosi controlli e campionamenti che vengono «effettuati mensilmente secondo programmazione regionale per controllare l’intero sistema» – afferma Castellanodagli acquedotti fino alle utenze periferiche. Non solo. Eseguiamo controlli anche su autobotti private e fonti idriche prive di registrazione e autorizzazione, ricercando parametri quali nitrati, batteri coliformi, Escherichia coli, indice primario di inquinamento da materiale fecale, ed enterococchi che indicano una contaminazione fecale in atto».