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Cosa Nostra

Mafia: è morto a 56 anni Vincenzo Santapaola, il figlio del boss Nitto. Condannato per mafia e omicidio

Avrebbe compiuto 57 anni il prossimo 2 giugno. Stava scontando una pena a trent'anni per l'assassinio di Angelo Santapaola, avvenuto nel 2007

21 Maggio 2026, 11:16

12:34

Mafia: è morto a 56 anni Vincenzo Santapaola, il figlio del boss Nitto. Era in carcere per omicidio

È morto all’età di 56 anni Vincenzo Salvatore Santapaola, il figlio di Nitto. Fino a qualche mese fa era detenuto al carcere di Parma e da tempo era gravemente ammalato. Da alcune settimane era stato ricoverato all'ospedale Maggiore di Parma in regime di domiciliari concessi per motivi di salute dal Tribunale di Sorveglianza.  Le condizioni cliniche di Santapaola sono precipitate nella notte. I medici hanno avvisato le autorità competenti, che hanno informato anche la sorella Cosima e il fratello Francesco. Oltre che i difensori. 

Enzo “u nicu” - che avrebbe compiuto 57 anni il prossimo 2 giugno - stava scontando la pena a trent’anni per il ruolo di mandante nell’omicidio del cugino Angelo Santapaola avvenuto nel 2007.  Il primo a puntare il dito sul figlio del capo dei capi di Catania è stato Santo La Causa, il collaboratore di giustizia che ha svolto fino al 2009 il ruolo di reggente della famiglia di Cosa Nostra etneaFu un delitto eccellente, forse unico nella storia della criminalità catanese: un Santapaola che ordina di uccidere un altro Santapaola.

Nemmeno il legame di sangue è riuscito a salvare Angelo Santapaola. L'uomo è freddato in un macello abbandonato nelle campagne del calatino assieme al suo fidato guardaspalle Nicola Sedici (per questo omicidio Enzo Santapaola però è stato assolto).

I due corpi sono stati bruciati e abbandonati. I due cadaveri carbonizzati e irriconoscibili sono stati ritrovati nei campi di Ramacca: l'identità delle vittime è arrivata soprattutto grazie alle fedi in cui erano incise i nomi delle moglie, Grazia Corra e Paola Crisafulli.

L'indagine sul duplice omicidio ha avuto una svolta solo dopo il pentimento di La Causa nel 2012. Fin da subito il pentito ha fatto il nome di Vincenzo Santapaola. Ma non sono bastate le parole di La Causa a consolidare un'azione penale nei confronti del figlio di Nitto. Ma poi l'esercito dei pentiti si è allargato e sono arrivati i verbali di Francesco Martiddina Squillaci.

L'inchiesta Thor, nel 2020, ha portato a riempire i tasselli mancanti sul delitto eccellente del 2007. Santapaola jr in primo grado è stato condannato all'ergastolo ma poi è stata riformata a 30 anni in appello.

La gup in primo grado scrisse: «Santapaola mal sopportava la presenza ingombrante del cugino questi infatti agiva come una scheggia impazzita sovvertendo equilibri consolidati tra clan mafiosi e all'interno della stessa Cosa nostra catanese rivendicando una primazia da legami familiari che gli veniva ormai ampiamente contestata e intessendo rapporti privilegiati ed esclusivi con Cosa nostra palermitana».

Enzo Santapaola, sempre durante il processo abbreviato in primo grado, ha inviato una missiva dove ha ammesso le responsabilità: la condanna a morte del cugino - da quello che spiega il figlio di Nitto - è stata decisa solo nell'ultima riunione e non avrebbe dato un ordine, ma solo il suo placet a mandare avanti il piano di sangue. Un dato processuale che non ha modificato la sostanza dell'accusa e, quindi, il ruolo di mandante nel caso di lupara bianca. 

Nel 2018 è diventata irrevocabile, invece, la sentenza di condanna nei confronti di Santapaola jr per associazione mafiosa nel maxi processo Iblis che scoperchiò i rapporti fra Cosa Nostra, imprenditoria e politica. Fin da giovane Enzo Santapaola è stato arrestato e coinvolto in molte operazioni antimafia, come l'inchiesta Orsa Maggiore nel 2023 da cui però è uscito assolto. 

Appena due mesi fa, il 2 marzo scorso, è deceduto il padre Benedetto, il boss di Catania che aveva tentato (inutilmente) di tenere il primogenito lontano da Cosa Nostra. La madre Carmela Minniti aveva educato i tre figli per avere un destino diverso dal marito, ma nel 1995 fu ammazzata davanti la porta di casa. Un fatto che sicuramente ha inciso sulle scelte di Santapaola jr.

Il corpo è stato trasferito in obitorio: la procura potrebbe disporre, più per atto dovuto che per altro, l'autopsiaVincenzo Salvatore Santapaola ha espresso la volontà di essere cremato come il padre.