l'appalto
Museo civico Agrigento, via libera agli arredi: addio a 15 anni di attesa per la riapertura
La svolta per il polo culturale agrigentino arriva dopo i sopralluoghi operativi di aprile. La struttura è pronta a restituire ai visitatori e ai turisti il patrimonio artistico della comunità
L'attuale amministrazione di Agrigento si appresta a passare le consegne alla nuova compagine di governo cittadino, lasciando in dote un traguardo atteso da oltre quindici anni: la riapertura del Museo Civico.
Un'opera che ha attraversato ere burocratiche, con fondi impegnati sin dal lontano 2011, vede finalmente la luce grazie a un' accelerazione decisiva impressa negli ultimi mesi. Sebbene l'inaugurazione ufficiale spetterà verosimilmente ai successori, il percorso verso il taglio del nastro è ormai considerato irreversibile.
Il tassello finale di questo complesso mosaico è rappresentato dall'aggiudicazione definitiva per la fornitura degli arredi del piano terra. La ditta Arretek srl si è aggiudicata l'appalto per un importo complessivo di 102.716,68 euro. Questo atto chiude una procedura avviata a febbraio, volta a completare l'allestimento di un bene vincolato che ha richiesto il preventivo parere della Soprintendenza. Nelle prossime settimane si potrà iniziare a "riempire il sito", in attesa del trasferimento delle opere ospitate al momento all'ex collegio dei Filippini ma destinate... al Civico.
I sopralluoghi operativi, iniziati già ad aprile alla presenza del Sindaco e dell’Assessore ai Lavori Pubblici, hanno permesso di definire i dettagli esecutivi: dal trattamento dei pannelli espositivi alla scelta cromatica e materica degli elementi di finitura. Parallelamente, si sta procedendo alla chiusura delle pendenze del passato, come la definizione contabile dei lavori edili ultimati nell'agosto 2020 ma rimasti in sospeso per sei anni.
Oltre agli arredi, l'iter per l'agibilità è in fase avanzata con la predisposizione della SCIA antincendio e il consolidamento del muro perimetrale al piano inferiore, i cui lavori sono stati consegnati a fine marzo. L'amministrazione uscente, a conti fatti, ha sbloccando un intervento da 1,5 milioni di euro che sembrava destinato a restare un'eterna promessa.
La nuova guida della città riceverà quindi una struttura pronta a restituire alla comunità il proprio patrimonio artistico e culturale: la speranza è che, almeno, la si manterrà aperta e fruibile a turisti e cittadini, dopo decenni di attesa e promesse.