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Stop al caos autobotti: ecco le tariffe ufficiali per fermare i rincari selvaggi

Il piano di Ati e Aica introduce un tariffario trasparente basato su chilometri e capacità delle cisterne, riducendo il ricorso alle ditte esterne

24 Maggio 2026, 12:48

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autobotte

Da settimane il tema del trasporto dell’acqua potabile tramite autobotti private, ed in particolare la protesta di molte ditte che hanno sospeso la loro attività, è al centro del dibattito in diversi Comuni dell’Agrigentino. Nel frattempo, risulta che alcune ditte hanno ricominciato a svolgere il servizio, aggiungendosi ai mezzi della Protezione civile che sono impegnati, insieme ai mezzi di alcuni Comuni ed alle quattro di Aica, ad approvvigionare gli utenti maggiormente in difficoltà.

Segnalazioni di utenti e Amministrazioni parlavano di aumenti improvvisi e ritenuti spropositati, attribuiti a quanto pare alle nuove regole operative introdotte da Aica per la gestione del servizio nelle aree non servite dalla rete idrica.

In questo clima di tensione, l’Assemblea Territoriale Idrica ha approvato nei giorni scorsi una delibera che definisce in modo ufficiale e trasparente i costi del trasporto idrico per l’anno in corso. Il Consiglio direttivo ha votato all’unanimità la proposta del direttore generale di Ati Enzo Greco Lucchina, che include il documento tecnico “Servizio di trasporto di acqua potabile a mezzo autobotti – Analisi prezzi 2026” predisposta dal direttore generale di Aica Francesco Fiorino. Per i due organismi si tratta di un passaggio ritenuto necessario per riportare ordine in un settore dove, in assenza di parametri condivisi, si erano registrate differenze significative tra i prezzi applicati dai privati.

La delibera arriva dopo una richiesta formale di Aica, che nel mese di marzo aveva sollecitato l’istituzione di un tavolo tecnico per ridefinire modalità e costi del servizio. Nel confronto, il gestore ha espresso la disponibilità a gestire direttamente l’intero servizio di approvvigionamento tramite autobotti, proponendo una struttura tariffaria basata su distanza chilometrica e capacitò delle cisterne.

Quelle in vigore sono due tipologie di mezzi: Autobotti “A” (5-7,99 mc), con un costo base di 50 euro per carico, trasporto e scarico entro 10 km; Autobotti “B” (8-15 mc), con un costo base di 80 euro per la stessa distanza.

A questi importi si aggiungono compensi supplementari per tratte superiori ai 10 chilometri, articolati in scaglioni fino a oltre 20 chilometri, oltre a un costo orario per eventuali soste in luogo pubblico.

Le tabelle economiche riportano nel dettaglio le voci che compongono il prezzo: carburante, ammortamento, manutenzione, costi di sicurezza, spese generali e utile d’impresa. Stabilito, inoltre, che il servizio dovrà essere prioritariamente svolto con le autobotti di proprietà Aica, riducendo così il ricorso a ditte esterne e garantendo un maggiore controllo sui costi. Un atto con cui Ati punta a uniformare le tariffe.