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Ispettorato del lavoro, nuovo blitz nell'Agrigentino: pioggia di multe tra hotel, ristoranti e cantieri. Due attività sospese

Sanzioni pesantissime per i titolari delle aziende che non garantivano la formazione e la sorveglianza sanitaria dei propri dipendenti

27 Maggio 2026, 11:28

ispettore del lavoro

Una settimana di controlli a tappeto per stanare il lavoro nero e, soprattutto, per arginare le violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli ispettori del Contingente INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) Sicilia, in servizio ad Agrigento, hanno passato al setaccio diverse aziende della provincia tra il 18 e il 24 maggio. Il bilancio finale descrive una mappa della micro-illegalità diffusa che tocca i settori nevralgici dell'economia locale: alberghi, ristorazione, edilizia e commercio. Il bilancio parla di sanzioni per migliaia di euro, gravi carenze strutturali e due provvedimenti di sospensione immediata dell'attività.

Il viaggio degli ispettori nella giungla delle irregolarità è partito dal settore turistico-alberghiero. In una struttura ricettiva della provincia sono emersi i classici "vuoti" normativi sulla tutela del personale: omessa formazione dei dipendenti e totale assenza della sorveglianza sanitaria obbligatoria. C'è di più: la direzione aveva installato un impianto di videosorveglianza "fantasma", ossia privo delle autorizzazioni necessarie, utilizzato per controllare a distanza i lavoratori. Risultato? Prescrizione immediata di rimozione dell'impianto e un' ammenda da 3.600 euro.

Copione simile, ma con risvolti più pesanti, nel comparto dei pubblici esercizi. Se in un bar le sanzioni si sono fermate a 1.850 euro per la mancata formazione sulla sicurezza, in un ristorante della zona la situazione è precipitata. All'interno del locale, gli ispettori hanno riscontrato l'assenza totale del DVR (Documento di valutazione dei rischi) e la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). Due violazioni considerate gravissime dalla legge, che hanno fatto scattare l'immediata sospensione dell'attività culinaria, accompagnata da una maxisanzione complessiva che sfiora i 13.300 euro tra quota di sospensione e ammende collaterali.

Nessuno sconto nemmeno nei cantieri edili, da sempre sotto la lente d'ingrandimento per la prevenzione degli infortuni gravi. In due distinti siti di costruzione sono state riscontrate violazioni sulla mancata sorveglianza sanitaria degli operai. A fare la differenza sono state le difformità strutturali: irregolarità nell'ancoraggio dei ponteggi nel primo cantiere e un ponte su cavalletti non a norma nel secondo. Per entrambe le ditte il conto finale è stato di 2.100 euro di multa.

Infine, il settore del commercio ha registrato l'allarme più rosso sul fronte dello sfruttamento: in un negozio gli ispettori hanno scoperto un lavoratore completamente in nero. Anche qui, la totale assenza del DVR e un sistema di telecamere illegittimo hanno completato il quadro del totale disprezzo delle regole. L'attività commerciale è stata immediatamente sigillata e sospesa, mentre al titolare è stata notificata una stangata finanziaria da 10.900 euro.

I controlli dell'Ispettorato siciliano confermano una tendenza radicata: la sicurezza e la regolarità contrattuale vengono ancora troppo spesso considerate costi da tagliare, anziché diritti fondamentali da garantire.