firmata convenzione
Servizio antincendio boschivo, a Cammarata un presidio rurale dei vigili del fuoco
Il centro montano dell'Agrigentino diventa una delle roccaforti della prevenzione contro i roghi estivi in Sicilia. Cinque unità operative dei vigili del fuoco pattuglieranno i boschi ogni giorno, dalle 8 alle 20, fino a metà settembre
Il polmone verde dei monti Sicani si prepara ad affrontare l'estate con uno scudo di massima sicurezza. C'è anche il territorio montano di Cammarata, nell'Agrigentino, tra le cinque aree di cruciale pericolosità boschiva individuate dalla Regione Siciliana per l'istituzione di un presidio rurale speciale dei vigili del fuoco. Una scelta strategica che mette al centro della mappa della prevenzione le straordinarie riserve naturali del comprensorio.
L'ufficialità è arrivata con la firma della nuova convenzione tra la Regione e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, siglata dal governatore Renato Schifani e dall'assessore al Territorio e all'ambiente, Giusi Savarino. All'accordo hanno preso parte anche il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, il direttore regionale dei vigili del fuoco, Sergio Inzerillo, il capo della Protezione civile, Salvo Cocina, e il comandante del Corpo forestale, Dorotea Di Trapani. Il piano mette in campo un investimento complessivo di quasi tre milioni e mezzo di euro.
Il dispositivo a Cammarata: uomini e mezzi pronti all'azione
A partire dal prossimo primo giugno, e fino al 13 settembre 2026, il distretto rurale di Cammarata ospiterà una squadra permanente dei vigili del fuoco composta da cinque unità operative. Il presidio sarà attivo ogni giorno nella fascia oraria più critica, dalle 8:00 alle 20:00, garantendo tempi di reazione immediati in caso di focolai. Insieme a Cammarata, le altre quattro sentinelle siciliane saranno Ragalna (Catania), Santo Stefano di Camastra (Messina), Montemaggiore Belsito (Palermo) e Custonaci (Trapani).
Le risorse stanziate serviranno a coprire interamente i costi del personale, i rifornimenti di carburante e la manutenzione degli autoveicoli speciali, garantendo la possibilità di muovere rapidamente uomini e mezzi anche verso le zone più impervie della montagna e delle isole minori.
Risposta al cambio climatico e patto con i cittadini
«L'anticipo della campagna antincendio, partita già a metà maggio, non è una scelta formale» – ha spiegato il presidente Renato Schifani – «ma una necessità imposta da un contesto climatico che ormai è mutato. Dobbiamo essere pronti subito con una catena di comando integrata».
L'istituzione del presidio a Cammarata punta a proteggere in modo capillare un patrimonio boschivo inestimabile, ma l'assessorato guidato da Giusi Savarino ha ricordato che la tecnologia e i presidi non bastano senza la coscienza civica: i cittadini di Cammarata e della zona interna della provincia di Agrigento dovranno essere i primi alleati della Forestale, rispettando i divieti nelle aree boscate e segnalando con tempestività ogni colonna di fumo sospetta.