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Fiumi di droga e armi nascoste nell'Agrigentino: maxi retata della polizia, scattano le denunce
Nel mirino Canicattì, Aragona e Sciacca. Sequestrati cocaina e hashish, ritirato un fucile abusivo
Giro di vite della Polizia di Stato in provincia di Agrigento, dove una vasta operazione di controllo del territorio ha inferto un duro colpo allo spaccio di stupefacenti e all'illegalità diffusa. L'azione, coordinata con precisione chirurgica dalla Sezione antidroga della Squadra mobile agrigentina, ha visto lo schieramento dei cinofili della Questura di Palermo, degli agenti dei Commissariati di Canicattì e Sciacca, oltre al personale della Divisione amministrativa e dell’Upgsp. Sotto la lente degli investigatori sono finiti non soltanto soggetti di interesse operativo, ma anche diverse attività commerciali della zona.
I risultati più rilevanti sono stati registrati a Canicattì. Qui, i poliziotti hanno sorpreso un giovane con una dose di marijuana; la successiva perquisizione nell'abitazione di famiglia ha spinto gli agenti al ritiro cautelativo di un fucile, munizioni e un coltello non denunciati dal padre. Sempre a Canicattì, un pregiudicato è stato intercettato alla guida mentre tentava disperatamente di nascondere dosi di cocaina e marijuana, rimediando il ritiro immediato della patente. I controlli si sono poi estesi ad Aragona, con il fermo di un altro giovane trovato in possesso di hashish.
Il bilancio si aggrava sul fronte commerciale e amministrativo. Un cannabis shop della provincia è stato sottoposto a sequestro preventivo per un ingente quantitativo di prodotti e derivati della canapa, con la conseguente segnalazione del titolare all'autorità giudiziaria. Infine, le verifiche sui locali pubblici hanno fatto scattare pesanti sanzioni pecuniarie e la denuncia penale per il gestore di un bar, ritenuto responsabile di gravi irregolarità nei sistemi di sicurezza antincendio.