rivoluzione digitale
Asp Agrigento: in funzione il Fascicolo sanitario elettronico
I cittadini della provincia possono già accedere alla propria storia clinica attraverso il portale del Sistema tessera sanitaria. La sfida sarà assistere le fasce di popolazione più anziane nel superamento del digital divide
A grandi passi verso la piena operatività del Fascicolo sanitario elettronico (Fse), per il quale ciascun ente sta mettendo del proprio affinché la macchina, già accesa, continui ad andare avanti senza alcun intoppo fino al completo passaggio dal cartaceo al digitale. Passaggio che si è già iniziato. Tant’è che gli utenti possono collegarsi al sito del Sistema tessera sanitaria e, seguendo le procedure con i documenti alla mano, possono già da adesso consultare la propria storia clinica e anche vedere una serie di informazioni sanitarie, medico di famiglia compreso.
Nel frattempo, l’Asp ha provveduto a comprare i servizi digitali per la formazione degli operatori. Servizi che cambiano a seconda se si tratti di medici di famiglia, pediatri, medici convenzionati, accreditati esterni ed interni.
Ne abbiamo parlato con Ercole Marchica, direttore del dipartimento Cure primarie dell’Asp.
"Il fascicolo sanitario elettronico è già in funzione – spiega – ciò significa che tutti i convenzionati e tutte le nostre strutture hanno l'obbligo di alimentare il fascicolo elettronico. In tal senso, infatti, l’ultimo decreto emanato, per la contrattualizzazione degli accreditati, obbliga all’alimentazione del fascicolo e chi non si attiene alle regole rischia di perdere la convenzione. Così il fascicolo sanitario elettronico comincia a diventare realtà".
Il cittadino può già accedere al Fse?
"Sì, basta accedere al portale del Sistema Tessera Sanitaria (STS) e seguire le indicazioni. Si può accedere sia con Spid, Cie e Ts-Cns, sia preferendo l’accesso senza autenticazione ma comunque muniti della propria tessera sanitaria".
Mentre i cittadini cominciano a vedere sul Fse la propria storia sanitaria, i medici stanno proseguendo con la formazione. Perché utilizzare il sistema Fse richiede una accurata preparazione. Non a caso, l’Asp aveva stipulato una convenzione con l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) di Agrigento, secondo la quale è l’Omceo ad occuparsi della formazione dei propri iscritti.
"L'Ordine dei medici – aggiunge il dottore Marchica – si sta occupando della formazione. Che è ciò che sta avvenendo nelle altre province dell’Isola. Formazione suddivisa per categorie perché è chiaro che ogni attore coinvolto debba seguire il proprio processo formativo".
L’iter formativo, infatti, prevede 14 ore per ogni professionista in modalità fad (formazione a distanza) e un percorso sugli applicativi della cartella clinica, da seguire insieme con il supporto tecnico informatico delle ditte che hanno fornito i software, così da raggiungere l’immediata operatività nell’uso dei sistemi di Cartella clinica e nella compilazione del Profilo sanitario sintetico.
Un passo avanti decisivo che dovrebbe fare recuperare terreno alla Sicilia, regione tra le meno performanti in Italia nell'uso del Fse. Come, d’altronde, racconta la storia tutta siciliana del fascicolo sanitario elettronico che, d’altro canto, presenta una serie di vantaggi per i cittadini: accesso alla propria storia clinica, nessun referto cartaceo, meno ripetizioni di esami, cure tempestive e supporto fondamentale nelle emergenze.
Tuttavia, la vera scommessa per l'Isola sarà superare lo scetticismo iniziale e i divari digitali che ancora penalizzano l'utenza più anziana. Solo un'azione sinergica tra medici e istituzioni sul territorio potrà trasformare questa rivoluzione informatica in un servizio davvero inclusivo, efficiente e a portata di tutti i siciliani.