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il rogo

Inferno di fuoco nell’Agrigentino: distrutti 600 ulivi, cenere e 10mila euro di danni

Il rogo partito da un terreno incolto minaccia le case. Salve le abitazioni grazie ai vigili del fuoco, ma per il fondo di un'imprenditrice non c'è stato nulla da fare

02 Giugno 2026, 04:00

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Un “inferno” di fuoco ha completamente carbonizzato alcuni ettari di terreno.

Danneggiati ben 600 piccoli alberi di ulivo e parte di un fondo agricolo, di proprietà di una imprenditrice agricola di 58 anni.

I carabinieri, dopo avere raccolto la denuncia della donna, hanno avviato le indagini.

Dai primi accertamenti qualcuno ha appiccato il fuoco ad un terreno ricoperto di sterpaglie e in pochissimo tempo le fiamme si sono estese fino a raggiungere l’uliveto.

Niente si è salvato.

I danni ammontano, da una prima stima, in circa 10mila euro, non coperti da alcuna assicurazione.

Teatro dei fatti contrada “Mintina” nelle campagne tra i territori di Burgio e Villafranca Sicula.

Le fiamme altissime e le colonne di fumo erano visibili anche a chilometri di distanza.

Il rogo sarebbe stato appiccato alla sterpaglia in un terreno incolto e velocemente si è propagato.

I proprietari terrieri della zona, spaventati per l’avanzata veloce delle fiamme, hanno allertato il 112.

Le “lingue” di fuoco, in pochissimo tempo, si sono avvicinate ad alcune abitazioni di campagna, venendo bloccate dai vigili del fuoco.

Spruzzi di acqua lanciati da diversi punti hanno evitato che potessero raggiungere le costruzioni.

Purtroppo nulla hanno potuto fare per salvare gli alberi di ulivo e altra vegetazione.

La scintilla iniziale sarebbe partita proprio da un fondo senza recinzione.

Sul posto si sono portati i militari per un sopralluogo e dare avvio all’attività investigativa.