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bilancio di fine mandato

Agrigento, Miccichè difende i conti: "Nessun dissesto, cassa a 41 milioni"

Il sindaco ha mostrando i dati sui progetti finanziati e le opere realizzate, ha evidenziato la crescita economica dell'Ente e la capacità di intercettare fondi esterni nonostante la carenza di personale

03 Giugno 2026, 16:54

17:01

Agrigento, Miccichè difende i conti: "Nessun dissesto, cassa a 41 milioni"

«In questi anni ci siamo adoperati per conseguire il migliore dei risultati possibili con l’impiego delle limitate risorse che avevamo disponibili». Parole del sindaco uscente Franco Miccichè che, ieri mattina nel foyer del Teatro Pirandello, ha voluto incontrare la stampa per illustrare i risultati ottenuti. Che a suo dire sono stati tutti positivi. «Mai come in questo periodo il Comune di Agrigento è stato solido economicamente, direi virtuoso, provvedendo alla realizzazione di progetti a lungo termine che proiettano la città nel futuro». Miccichè ha voluto smentire in partenza le voci su un presunto dissesto dell’ente: «Sia chiaro che durante il mio mandato non è stato dichiarato alcun dissesto o predissesto e attualmente l’Ente non è in condizione di deficità strutturale».

La principale criticità? L’esiguità del personale e la sua contrazione data dall'elevata età media. Eppure, aiutato dalle slide, il sindaco ha elencato le opere fatte, progettate o in parte già cantierizzate. Tra immagini di strade riasfaltate e ristrutturazioni, è scivolato il "prima e dopo" di aree ludiche e storiche: i playground di Giardina Gallotti e Montaperto, i parchi di Villa Bonfiglio e San Leone, la scalinata di via Pino d'Agrigento e la palestra di piazzale La Malfa.

Il fulcro sono i finanziamenti esterni: ben 135.948.979,60 euro intercettati tramite bandi europei, nazionali e regionali. Interamente utilizzato il Fondo di povertà per i servizi sociali (oltre 2 milioni), mentre la cassa è passata dagli 8 milioni del 2020 a 41 milioni nel 2024. Spazio poi alla stabilizzazione a 36 ore di 194 dipendenti, grazie anche alla rinuncia a parte delle indennità della giunta.

I fiori all'occhiello sono due gare strategiche: quella per l'igiene ambientale (fatta con il Conai), che introdurrà 5 isole intelligenti e la tariffazione puntuale con codice sui mastelli per pagare in base ai rifiuti reali prodotti (con 23 nuovi netturbini di quartiere), e quella per il trasporto pubblico, «primo Comune in Italia ad averne indetta una a livello europeo». In conclusione, Miccichè invoca la «continuità amministrativa», auspicando che chi verrà dopo prosegua il cammino.