corsa contro il tempo
San Calogero 2026, il Santuario è ancora un cantiere: si attende il via libera per "salvare" l'uscita del simulacro
Resta il nodo della sicurezza. Con l'avvio ufficiale fissato per venerdì 3 luglio con "U Venniri a Villa", l'organizzazione stringe i tempi per completare la rimozione delle impalcature sulla facciata principale
A un mese dall’inizio dell’evento religioso più atteso e più amato dagli agrigentini, è stato deciso – sulla stessa linea adottata lo scorso anno – di far vivere la festa nella Basilica dell’Immacolata. Il simulacro del Santo, però, nonostante i lavori di restauro e ristrutturazione ancora in corso, nelle due domeniche uscirà dal Santuario come da tradizione e da lì inizierà la processione. Manca però ancora l’ufficialità.
Il rettore don Gerlando Montana Lampo al momento non si sbilanciò, in attesa del via libera da parte degli Enti competenti, anche perché il Santuario di San Calogero, di fatto, è ancora un cantiere.
Interventi avviati da oltre un anno e assicurati da risorse finanziate del Pnrr, il tutto con il coordinamento della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Agrigento, per un importo complessivo di 273.441 euro. Lavori che erano stati consegnati il 21 maggio dello scorso anno e che dovevano essere ultimati entro il 18 dicembre del 2025. Della durata complessiva di 211 giorni.
Il ritardo non sarebbe da attribuire alla ditta. Infatti, nel corso degli interventi interni al luogo sacro sono sopraggiunte improvvise quanto inaspettate situazioni che hanno fatto slittare la conclusione delle opere previste dal progetto.
La festa di San Calogero prenderà il via – come da tradizione – venerdì 3 luglio, con la 20esima edizione del “U Venniri a Villa”, organizzata dal direttivo dell’Associazione Portatori. Le date delle due processioni si conoscono da tempo (5 e 12 luglio). L’autorizzazione ad accedere al Santuario sarà esclusivamente consentita a quanti dovranno fare uscire la vara con il simulacro e la chiesa non potrà essere fruibile a tutti gli altri fedeli. Con il Santuario interdetto, nei prossimi giorni, sarà rimosso il ponteggio dalla facciata principale per consentire l’uscita del Santo in tutta sicurezza. Resterà in piedi soltanto l’impalcato che è in fase di realizzazione sul lato strada di fronte la banca Unicredit.
La statua di San Calogero che sarà portata in processione nelle due domeniche tra le vie del centro storico comunque resta al Santuario. Una “copia” invece verrà spostata alla Basilica dell’Immacolata, per favorire coloro che desiderano esprimere la propria devozione al Santo, e dove si svolgeranno tutte le celebrazioni liturgiche. In entrambe le domeniche di festa il simulacro sarà portato a spalla dai devoti portatori lungo i tradizionali percorsi e per i fedeli sarà possibile salire sopra la statua per abbracciarla e baciarla. Un rituale irrinunciabile.