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la sentenza

Era accusato di abusi dalla figlia della compagna: assolto un 44enne di Canicattì

Crolla in aula il teorema della Procura che aveva chiesto quasi 5 anni di carcere. I giudici: "Il fatto non sussiste"

05 Giugno 2026, 19:48

19:50

tribunale agrigento

Si chiude con un'assoluzione piena e radicale il calvario giudiziario di un uomo di 44 anni di Canicattì, accusato dalla figlia della sua compagna di aver tentato ripetutamente di abusare di lei. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Agata Anna Genna, hanno assolto l'imputato con la formula "perché il fatto non sussiste", ribaltando completamente la richiesta della Procura che aveva invocato una pesante condanna a 4 anni e 9 mesi di reclusione.

La vicenda, che affonda le sue radici nel 2020, si è consumata all'interno delle mura domestiche di una famiglia allargata. La ragazza, all'epoca quattordicenne, aveva denunciato il compagno della madre descrivendo almeno due specifici episodi di violenza presunta. Dichiarazioni che erano state messe a verbale durante un delicato incidente probatorio e che la pubblica accusa riteneva sufficienti per blindare il processo.

Il dibattimento in aula ha però letteralmente demolito il castello accusatorio. Il collegio giudicante ha accolto in pieno le tesi della difesa, rappresentata dall'avvocato Antonio Bordonaro, evidenziando una fitta serie di incongruenze, lacune e pesanti contraddizioni nel racconto della minorenne. Nonostante la giovane si fosse costituita parte civile per ottenere il risarcimento del danno tramite l'avvocato Santo Lucia, il tribunale ha stabilito che la narrazione della presunta vittima non possedeva i requisiti di credibilità e coerenza necessari per infliggere una condanna.