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l'allarme

Lavori sulla spiaggia di Giallonardo a Realmonte: Legambiente chiede verifiche

Nel mirino un presunto nuovo parcheggio e l'estensione di un chiosco. Il presidente Gucciardo interroga gli enti: "Il Piano di utilizzo del demanio non è approvato, chi ha firmato i permessi?"

07 Giugno 2026, 19:47

19:50

Lavori sulla spiaggia di Giallonardo a Realmonte: Legambiente chiede verifiche

Nuova tempesta ambientale sulla costa agrigentina, proprio nei giorni in cui l'estate entra nel vivo. Sotto i riflettori finisce la celebre spiaggia di Giallonardo, nel territorio comunale di Realmonte, dove sono attualmente in corso alcuni interventi edilizi che hanno fatto saltare sulla sedia gli ambientalisti. A denunciare la situazione, attraverso un duro e circostanziato comunicato stampa, è Daniele Gucciardo, presidente del Circolo Rabat di Legambiente Aps.

Secondo quanto rilevato dall'associazione, l'area sarebbe interessata da opere presumibilmente destinate alla creazione di un ampio parcheggio e all'ampliamento di una struttura ombreggiante attorno a un chiosco già attivo sul litorale. Un'operazione che, secondo Legambiente, rischia di cozzare frontalmente con le direttive di tutela emanate di recente dalla Regione Siciliana.

Il nodo della questione è sia normativo che di sicurezza del territorio. Dopo i devastanti danni provocati dal ciclone Harry, l'Assessorato regionale del Territorio e dell'Ambiente aveva infatti inviato una nota ufficiale (la numero 12981 del 25 febbraio 2026) a tutti gli enti costieri, dal Genio Civile alle Capitanerie di Porto, fino alle Soprintendenze e ai Comuni. Il diktat di Palermo era chiaro: applicare il principio di precauzione e adottare la massima cautela nel rilasciare autorizzazioni per nuove strutture balneari, proprio per evitare assetti edilizi incoerenti prima dell'approvazione o della revisione dei PUDM (Piani di utilizzo delle aree demaniali marittime).

Ed è qui che scatta l'atto d'accusa di Gucciardo: il PUDM di Realmonte non risulta ancora approvato. «Chiediamo agli enti competenti come sia stato possibile autorizzare questi interventi — tuona il presidente di Legambiente». Qualora, invece, i lavori stiano procedendo in totale assenza di autorizzazione, sollecitiamo un intervento immediato degli organi di controllo per disporne la sospensione. La palla passa adesso al Comune e alle autorità marittime, chiamati a fare immediata chiarezza sulle ruspe a Giallonardo.