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denunciato imprenditore

Licata, blitz in un ristorante: tre lavoratori in nero e violazioni della sicurezza. Attività sospesa e multa da 75mila euro

Operazione congiunta dei Carabinieri e del Nucleo ispettorato del lavoro di Agrigento

11 Giugno 2026, 12:37

Licata, blitz in un ristorante: tre lavoratori in nero e violazioni della sicurezza. Attività sospesa e multa da 75mila euro

Un controllo ispettivo che ha portato a galla una fitta rete di irregolarità amministrative, contrattuali e di sicurezza. Questo il bilancio dell'operazione congiunta condotta a Licata dai Carabinieri della locale Stazione insieme agli specialisti del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Agrigento. Nel mirino delle forze dell'ordine è finita un'avviata attività di ristorazione del luogo: al termine degli accertamenti, l'amministratore dell'esercizio, un imprenditore di 40 anni, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento.

Il quadro emerso durante l'ispezione all'interno dei locali della ristorazione ha svelato una diffusa inosservanza delle norme a tutela dei lavoratori. I militari e gli ispettori del lavoro hanno riscontrato violazioni strutturali della normativa sulla salute e sicurezza (decreto legislativo 81/2008), a partire dall'omessa nomina del preposto e dalla totale mancanza della sorveglianza sanitaria per il personale. A questo si aggiungevano l'omessa consegna dei dispositivi di protezione individuale (dpi), il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi (dvr) e gravi lacune negli obblighi di informazione e formazione dei dipendenti. Gli investigatori hanno inoltre scoperto e sequestrato un impianto di videosorveglianza abusivo, installato per controllare i lavoratori a distanza in assenza della necessaria autorizzazione dell'Ispettorato territoriale del lavoro.

Le sorprese più pesanti sono arrivate però dall'esame dei registri del personale. Dei 13 dipendenti presenti e controllati al momento del blitz, alcuni svolgevano mansioni del tutto differenti rispetto a quelle previste dal contratto d'assunzione. Soprattutto, tre lavoratori sono risultati completamente "in nero", privi di qualsiasi inquadramento previdenziale e assicurativo; tra questi, due sono cittadini extracomunitari irregolari sul piano occupazionale.

Le conseguenze economiche e amministrative per il ristoratore quarantenne sono state durissime: i Carabinieri e il Nil hanno elevato ammende penali per oltre 15.000 euro e comminato sanzioni amministrative per un totale di 59.799,88 euro, superando complessivamente la cifra di 75mila euro di sanzioni. Parallelamente, è scattato l'immediato provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale. La Procura di Agrigento è stata dettagliatamente informata e coordinerà i successivi passi giudiziari.