Canicattì
Emergenza idrica, il sindaco Corbo scrive alle autorità: “Rischio turni oltre i 20 giorni”
La grave rottura della condotta di adduzione gestita da Siciliacque S.p.A. ha messo in ginocchio il sistema di distribuzione cittadino
Canicattì è sull'orlo di una crisi idrica senza precedenti. La grave rottura della condotta di adduzione gestita da Siciliacque S.p.A. ha messo in ginocchio il sistema di distribuzione cittadino, portando il Sindaco Vincenzo Corbo a inviare una richiesta formale e urgente alle autorità competenti per chiedere interventi immediati a tutela dell'ordine pubblico e della salute dei cittadini.
Una situazione critica
La nota del primo cittadino descrive uno scenario allarmante. Il danneggiamento della rete infrastrutturale ha generato un effetto a catena che rischia di paralizzare la vita quotidiana della popolazione. Tra le criticità principali segnalate dal Comune figurano:
Possibilità che i turni di erogazione possano superare i 20 giorni di attesa.
Blocco totale del servizio sostitutivo con autobotti, reso impossibile dallo svuotamento dei serbatoi.
Inagibilità dell'idrante comunale, che limita ulteriormente la capacità di gestione dell'emergenza.
La richiesta di aiuto
Nella lettera inviata alla Regione Siciliana, alla Prefettura di Agrigento, alla Protezione Civile e ai gestori idrici, il Sindaco Corbo ha sollecitato un intervento straordinario e immediato. La priorità, sottolinea il primo cittadino, deve essere rivolta alle fasce di popolazione più fragili e alle emergenze strutturali che interessano il centro storico, particolarmente colpito dalle carenze di pressione e fornitura.
Infine, l'amministrazione ha richiesto con fermezza un aumento strutturale della portata idrica non appena i lavori di riparazione sulla condotta saranno ultimati, al fine di evitare il ripetersi di simili interruzioni nel prossimo futuro.
Il Comune ha assicurato che seguiranno aggiornamenti ufficiali non appena vi saranno evoluzioni sulla risoluzione del guasto.