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l'attesa

Lampedusa blindata per papa Leone XIV: cantieri aperti, navi speciali e piano di sicurezza per 15 mila fedeli

Procedono a ritmi serrati i preparativi sull'isola delle Pelagie tra tavoli tecnici con la Gendarmeria Vaticana e interventi straordinari di rifacimento dell'asfalto. Il piano prevede presidi medici capillari, la gestione dei flussi e l'intitolazione dello storico molo di sbarco alla memoria di papa Francesco

13 Giugno 2026, 10:30

10:41

Papa Leone XIV

Papa Leone XIV

L'isola di Lampedusa si prepara a vivere una delle giornate più significative della sua storia recente. Procede infatti a ritmi intensi la complessa macchina organizzativa in vista della visita di papa Leone XIV, in programma il prossimo 4 luglio. In queste ore è un susseguirsi frenetico di comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica, parallelamente a una serie di sopralluoghi tecnici nei numerosi cantieri aperti sul territorio. Gli operai sono al lavoro per il rifacimento dell'asfalto lungo tutto il percorso del corteo papale e all'interno dell'area portuale, dove sono ufficialmente cominciati gli importanti interventi di ripristino e messa in sicurezza della banchina.

Massima attenzione è stata riservata al molo Favarolo, storico luogo di sbarco dei migranti e punto nevralgico della frontiera mediterranea, oggetto di ripetute verifiche strutturali poiché destinato a essere uno dei punti cardine dell'intero viaggio papale. Come ha spiegato il sindaco delle isole Pelagie, Filippo Mannino, l'impegno delle istituzioni è totale: «Oltre ai lavori pubblici, il Comune e la Curia si stanno occupando della sistemazione del palco nel campo sportivo dove verrà celebrata la messa e del monumento che il pontefice benedirà, intitolando formalmente il molo Favarolo a papa Francesco».

I tavoli tecnici, che hanno visto la partecipazione congiunta della Gendarmeria Vaticana, dell'Ispettorato di pubblica sicurezza del Vaticano e della Curia di Agrigento, stanno definendo gli ultimi dettagli logistici. Tra questi, la predisposizione dei presidi medici e l'impiego sul campo di ben 250 volontari della Protezione civile regionale, che verranno dislocati nei principali varchi di accesso e nelle apposite aree ombreggiate dedicate all'assistenza e alla distribuzione dell'acqua per fronteggiare la massiccia affluenza. Le stime ufficiali prevedono infatti l'arrivo di circa 15 mila presenze sull'isola. Salvo Cocina, responsabile della Protezione civile, ha garantito il pieno supporto logistico con la fornitura di gazebo, torri faro e migliaia di metri di transenne. Il piano sanitario, coordinato direttamente dall'Assessorato regionale alla Salute, ha già attivato le Asp, il 118 e la Croce Rossa Italiana per garantire una copertura medica capillare.

Il percorso di papa Leone XIV si preannuncia ad altissimo impatto emotivo e toccherà i luoghi simbolo del dolore e della speranza che definiscono l'identità di Lampedusa: il pontefice si fermerà in raccoglimento sulle tombe dei migranti presso il cimitero di Cala Pisana e farà tappa alla Porta d'Europa.

Per fronteggiare il problema della ricettività — dato che gli hotel e i bed and breakfast dell'isola sono già completamente saturi — e consentire comunque ai fedeli di partecipare alla liturgia senza gravare sulle strutture locali, sono stati predisposti dei collegamenti marittimi speciali da Porto Empedocle. Un traghetto straordinario salperà la sera del 3 luglio alle ore 22:00 per giungere a Lampedusa alle 7:00 del mattino successivo. Per il rientro, la nave ripartirà dall'isola il 4 luglio alle 20:30, completando il viaggio verso Porto Empedocle alle 6:00 dell'indomani.