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sanità

Asp, parte la rivoluzione della medicina di famiglia

Nominati i 14 medici referenti delle Aggregazioni funzionali territoriali

14 Giugno 2026, 11:23

11:31

Asp, parte la rivoluzione della medicina di famiglia

Ercole Marchica

«Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), dal primo luglio prenderanno servizio i medici referenti eletti». A darne notizia è Ercole Marchica, capo del dipartimento Cure primarie dell’Asp. Un tassello che si aggiunge alla già avviata organizzazione della medicina territoriale.

«Le Aft – prosegue Marchica – sono il nuovo modello organizzativo dato ai medici di Medicina generale i quali, per la prima volta, sono coordinati e supervisionati da un medico della stessa categoria».

Medici che da un lato mantengono il loro studio privato e dall’altro sono presenti nelle Case della comunità, sede delle Aft: l’aspetto più importante – dettaglia Ercole Marchica - è che il nuovo referente Aft ha anche l'obbligo di organizzare l'attività dei medici anche nella continuità assistenziale notturna, festiva e prefestiva, e monitora il raggiungimento degli obiettivi che vengono dati a inizio anno. Mentre prima c'era solo un contributo per prestazione, adesso c'è un target da raggiungere pena l’erogazione di un incentivo economico. Ecco, dunque, che è interesse di tutti lavorare in sinergia. Con l’istituzione delle figure del medico referente Aft, dunque, i medici di famiglia entrano a pieno titolo nella sanità ridisegnata con le Case della comunità».

E non solo. Perché i medici garantiscono anche le Guardie mediche, dove sono presenti anche nelle ore notturne: «Questa organizzazione presenta una importante novità – conclude Marchica – la storia clinica del paziente, che risiede nello stesso territorio dell'Aft, sarà riconosciuta anche dal medico che non è quello del paziente, in tal modo, non prescriverà farmaci in raddoppio o che gli hanno causato allergia».

Questi i medici referenti nelle 14 Aft distribuite sul territorio: Renato Bruno (Agrigento); Antonio Arnone (Favara); Carmelo Radellini (Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana); Carmelo Graceffa (Raffadali, S. Elisabetta, Aragona, S. Angelo, Joppolo Giancaxio, Comitini); Vito Sclafani (Sciacca, Caltabellotta, S. Anna); Antonino La Rocca (Menfi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita, Montevago); Armando Antona (Licata); Leonardo Puma (Palma di Montechiaro); Marco Russo (Canicattì, Castrofilippo); Maria Pennica (Ravanusa, Campobello); Angelo Lombardo (Racalmuto, Naro, Grotte, Camastra); Vincenzo Carità (Casteltermini, San Giovanni Gemini, Cammarata); Vincenza Maniscalco (Bivona, S. Stefano, Cianciana, S. Biagio, Alessandria della Rocca); Daniele Merlo (Ribera, Cattolica, Burgio, Montallegro, Lucca Sicula, Villafranca, Calamonaci).