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maltrattamenti

Ravanusa: l’incubo di una madre aggredita davanti ai figli piccoli

Un quarantacinquenne in preda ai fumi dell'alcol insulta e minaccia di morte la moglie. Bloccato dai militari, continua a inveire: scatta l'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare

15 Giugno 2026, 04:15

04:30

Carabinieri

Ha insultato e minacciato di morte la moglie, davanti ai figli piccoli, al culmine di un litigio scoppiato fra le mura domestiche. Ad evitare il peggio l’arrivo provvidenziale dei carabinieri della Radiomobile di Licata e della Stazione di Ravanusa.

L’uomo è stato bloccato ma ha continuato a minacciare la coniuge anche in presenza dei militari. Si tratta di un quarantacinquenne.

Una relazione su quanto accaduto è stata già inviata alla Procura di Agrigento, con le ipotesi di reato di maltrattamenti e minacce.

La donna, poco più giovane, è stata trovata in stato di choc al momento dell’intervento dei carabinieri. Subito è stato avviato l’iter del cosiddetto “Codice rosso”.

L’esagitato è stato allontanato dalla casa familiare, mentre la vittima ha trovato ospitalità da una parente.

L'ennesima, brutta, triste storia familiare si è consumata in un’abitazione dell’abitato ravanusano. Tutto quanto si è verificato nel corso delle ore notturne.

L’intervento è scattato a seguito di una richiesta giunta al 112 per una lite in famiglia, nel corso della quale il marito in escandescenza aveva insultato, offeso e minacciato di morte la moglie.

I carabinieri si sono immediatamente recati presso l’appartamento in questione e hanno trovato il quarantacinquenne in stato di agitazione.

Cosa abbia innescato l’alterco, poi trasformatosi in un’azione violenta da parte dell’uomo, sarebbe riconducibile all’abuso di alcolici da parte dell’uomo. E non sarebbe stata la prima volta.

Questo ha suscitato nella vittima un perdurante stato d’ansia e di timore per la propria incolumità e quella dei suoi figli piccoli.