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la vertenza

Vigili del Fuoco di Agrigento, fumata nera con l'Amministrazione: proclamato lo sciopero per il 30 giugno

Fallito il tentativo di conciliazione. I sindacati denunciano: "Nessuna risposta su organici e turni di lavoro"

15 Giugno 2026, 16:47

16:50

Vigili del Fuoco di Agrigento, fumata nera con l'Amministrazione: proclamato lo sciopero per il 30 giugno

Lo stato di agitazione si trasforma in blocco delle attività. I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Agrigento incroceranno le braccia il prossimo 30 giugno. A proclamare ufficialmente lo sciopero di categoria è la Confsal VVF, sigla sindacale che denuncia il permanere di gravi e insostenibili criticità organizzative e gestionali all’interno della struttura agrigentina.

La decisione è maturata a seguito del fallimento della procedura di conciliazione. Il tavolo di confronto con l’Amministrazione si è infatti concluso con una fumata nera: nessuna risposta concreta o rassicurazione è arrivata rispetto alle problematiche sollevate dai rappresentanti dei lavoratori. Di fronte al silenzio delle istituzioni, il sindacato ha deciso di rompere gli indugi, superando la fase di raffreddamento prevista dalle norme di legge per avviare una mobilitazione radicale.

I nodi sul tavolo sono complessi e toccano la spina dorsale dell'intero dispositivo di sicurezza della provincia. In primo piano c'è la richiesta di una corretta e trasparente gestione della pianta organica, che sta mettendo in seria difficoltà sia la sede centrale di Agrigento sia i vari distaccamenti dislocati sul territorio. A questo si aggiungono le rivendicazioni sull’applicazione del lavoro agile (smart working) per il personale RTP e una serie di altre carenze operative già dettagliatamente formalizzate nei verbali precedenti.

«La mobilitazione non rappresenta una scelta ideologica, ma un atto dovuto di responsabilità nei confronti dei lavoratori e dell’efficienza del dispositivo di soccorso pubblico – spiegano i vertici di Confsal VVF Agrigento –. La mancata soluzione di queste problematiche ci impone oggi una presa di posizione netta, a tutela della funzionalità del servizio e della dignità professionale di tutto il personale».

Il sindacato fa sapere che la situazione resta sotto stretta osservazione. Lo sciopero di fine giugno potrebbe essere solo il primo passo di una lunga stagione di proteste: in assenza di riscontri immediati e risolutivi, la Confsal VVF si dice pronta a mettere in campo ulteriori e ancora più rigide iniziative di lotta.