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Canicattì, maxi furto in via Marconi: svaligiate dieci auto di professionisti
Finestrini in frantumi e portiere forzate nei pressi dell'ex centrale Enel: i ladri fanno razzia di valigie e oggetti di valore
Una decina di auto che si trovavano parcheggiate in via Marconi, nei pressi della ex centrale Enel di Canicattì, sono state prese di mira dai ladri che, dopo avere sfondato i finestrini, hanno fatto razzia di tutto quello che si trovava all’interno. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi ma la notizia è stata resa nota soltanto ieri.
I mezzi, erano la maggior parte di proprietà di alcuni professionisti, ingegneri, architetti, che stavano partecipando ad un breefing di lavoro all’interno di uno dei palazzi nobiliari che si trovano in quella zona. Terminato l’evento, al momento di riprendere i loro veicoli, hanno trovato la sgradita sorpresa. Qualcuno aveva aperto le portiere ed in altri casi spaccato i finestrini portando con sé quello che di valore era stato lasciato all’interno: valigie, occhiali, denaro e persino pacchetti di sigarette.
Scattato l’allarme sul posto sono giunte le forze dell’ordine che come prassi vuole in questi casi hanno avviato le indagini per cercare di identificare gli autori di questo maxi danneggiamento con furto. Questa zona del centro storico di Canicattì ormai da tempo è teatro di episodi simili a quello che si è verificato la scorsa settimana. Altre auto sono state prese di mira con lo stesso identico metodo. Preoccupa però l’escalation criminale che vede al centro Canicattì. Sempre la scorsa settimana, in città si sono verificate rapine: quella in villa ai danni di una dottoressa molto conosciuta in città per via della sua professione e dell’anziana madre sorprese nel sonno da tre banditi con il volto coperto ed armati di pistola.
Poi la rapina nei pressi del viale della Vittoria al cinquantenne autotrasportatore al quale oltre ai soldi i malviventi hanno sottratto anche il fuoristrada. Seguono una serie di incendi di auto le cui cause rimangono al momento da accertare anche se la pista privilegiata da polizia e carabinieri è quella che conduce al dolo.
Tra gli episodi da segnalare l’accoltellamento alla testa di un pregiudicato avvenuto davanti l’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo.