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tolleranza zero

Maxi blitz contro il lavoro nero e la sicurezza: cantieri e panifici sospesi dagli ispettori

Raffica di controlli della task force dell'Ispettorato del lavoro nell'Agrigentino. Il bilancio parla di numerosi operai fantasma, gravi carenze nei sistemi anticaduta e sanzioni per la mancata sorveglianza sanitaria anche in supermercati e parrucchieri

16 Giugno 2026, 12:34

12:40

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Una scia di irregolarità che attraversa l'intera provincia, dai cantieri edili ai laboratori di panificazione, fino ai negozi di parrucchiere e alla grande distribuzione. È un bilancio pesante, che fotografa una diffusa illegalità sul territorio, quello tracciato dagli ispettori del contingente dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Nel corso di una settimana di verifiche a tappeto, effettuata tra l’8 e il 14 giugno nel capoluogo e in diversi comuni agrigentini, la task force ha passato al setaccio decine di attività, facendo scattare sospensioni immediate, maxi sanzioni e denunce per gravi violazioni sulla sicurezza.

Il settore edile si conferma, purtroppo, uno dei buchi neri per la tutela dei lavoratori. Nei due cantieri ispezionati, gli ispettori si sono trovati di fronte a scenari allarmanti. In una prima azienda è stata imposta la sospensione immediata dell'attività a causa della presenza di due operai completamente in nero. Nel secondo cantiere, invece, i lavori sono stati bloccati d'urgenza per gravissime carenze nelle protezioni contro il rischio di caduta dall’alto, una delle principali cause di infortuni mortali. Nel mirino degli inquirenti sono finiti anche ponteggi fuori norma, parapetti instabili, la gestione inadeguata dei materiali e la mancata conformità dei piani di sicurezza.

Scenario non meno preoccupante nel comparto della panificazione, dove il tasso di irregolarità ha sfiorato il cento per cento. Entrambe le aziende controllate sono risultate fuorilegge e per entrambe è scattato il provvedimento di chiusura. Nel primo panificio gli ispettori hanno scoperto un lavoratore in nero su tre presenti; nel secondo la proporzione è stata persino superiore, con due dipendenti irregolari su quattro. Oltre allo sfruttamento della manodopera invisibile, sono emerse pesanti carenze nella formazione e nella sorveglianza sanitaria dello staff. In uno dei due laboratori è stata contestata persino la mancata custodia del Documento di valutazione dei rischi (Dvr), l'abc della prevenzione nei luoghi di lavoro.

Il monitoraggio ha riguardato anche il commercio tradizionale, dove l'ispezione in un negozio ha rivelato un lavoratore in nero su cinque e la presenza di telecamere "spia" installate senza alcuna autorizzazione (violazione riscontrata anche in un secondo esercizio commerciale). Controlli infine anche in un supermercato e in un salone di acconciatura: qui, sebbene non sia emerso lavoro sommerso, i titolari sono stati comunque sanzionati per la mancata sottoposizione dei dipendenti alle visite mediche obbligatorie.

La linea dell'Ispettorato resta ferma: la vigilanza proseguirà senza sosta nelle prossime settimane per arginare una piaga che danneggia l'economia sana e mette a rischio la vita stessa dei lavoratori agrigentini.