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nuova formula

Maturità 4.0 ad Agrigento, domani scatta l'esame per 3.853 candidati: ecco come cambia la prova

Il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Calogero Alberto Petix rassicura i ragazzi: "Nessun danno dal nuovo sistema, docenti pronti"

17 Giugno 2026, 10:01

10:10

Calogero Alberto Petix

Calogero Alberto Petix

Sono 3.853 gli studenti agrigentini che da domani siederanno tra i banchi di scuola per sostenere l'esame di maturità. Di questi, 3.685 sono candidati interni e 178 esterni; sono in totale 218 le quinte classi coinvolte, mentre le sedi scolastiche distribuite nel territorio sono 72. Studenti che, quest'anno, «inaugurano» il cosiddetto esame di maturità 4.0. Ne abbiamo parlato con Calogero Alberto Petix, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale.

Come cambia l'esame di maturità rispetto allo scorso anno?

«Innanzitutto ci sono la valutazione del curriculum di tutto il percorso scolastico dell'allievo e l'innovazione delle prove. A cominciare dall'esame orale che deve essere sostenuto dal candidato per il superamento della prova e in caso di “scena muta”, seppur con la sufficienza nelle prove scritte, non viene convalidato. Nella prova orale il candidato è esaminato su quattro materie scelte dal Ministero e sui temi dell'educazione civica

Il voto di condotta influisce sull'esame?

«Sì, con un voto di condotta inferiore a 6 non è possibile essere promossi all'esame di Maturità. È stato anche ridimensionato a 3 punti il punteggio bonus, che può essere conferito dalla Commissione, che però non vale per il raggiungimento del 100 e lode. È valorizzata anche l'esperienza a 360 gradi del candidato, compreso il percorso di formazione al lavoro. Oltre alla conoscenza nozionistica approfondita delle materie oggetto d'esame, vale anche la capacità critica e, quindi, come il candidato ha fatto propri gli argomenti oggetto di esame.»

Ritiene che gli studenti possano essere in difficoltà con il nuovo esame?

«Non credo che ci siano delle novità che possano mettere in difficoltà i candidati. Novità, tra l'altro, che erano già note e sulle quali il corpo docente ha lavorato per preparare i ragazzi. Evidentemente, si terrà conto anche del carattere innovativo dell'esame, per cui non ritengo ci sarà alcun detrimento per gli studenti dalla nuova formula. Anzi, penso possa essere un modo per fare una valutazione più completa di tutto il percorso scolastico e dare un giudizio globale che consenta di verificare se la finalità di formazione integrale della persona si sia realizzata.»

L'Usp è già pronto per la Maturità?

«, abbiamo costituito le commissioni la macchina organizzativa è al passo. Non ci aspettiamo alcuna difficoltà e imprevisto».