piano sicurezza
Il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano a Lampedusa ed Agrigento per due vertici per la visita del Papa
Il capo del Dipartimento nazionale coordina i tavoli operativi con i sindaci e il prefetto
La macchina organizzativa per accogliere Papa Leone XIV entra ufficialmente nella sua fase più calda. Il capo del dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, è atteso domattina sulla più grande delle isole Pelagie per un cruciale vertice operativo che si terrà nel palazzo municipale. Subito dopo, il capo del dipartimento si sposterà ad Agrigento per un secondo tavolo tecnico all'interno del palazzo del Governo in Prefettura, definendo così la cabina di regia che dovrà gestire la sicurezza, la logistica e i flussi di fedeli.
L'ispezione sul campo di Ciciliano segue di poche ore il via libera del Consiglio dei ministri, che ha approvato un pacchetto di disposizioni urgenti per blindare lo svolgimento di una serie di eventi eccezionali sul territorio nazionale. Accanto alle celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, il decreto si concentra in modo specifico proprio sullo sbarco del Pontefice a Lampedusa, in calendario il prossimo 4 luglio.
L'impegno del Governo si è tradotto in uno stanziamento economico immediato: come annunciato dal sottosegretario all'Interno, Emanuele Prisco, sono stati messi sul piatto complessivamente circa 2,5 milioni di euro per finanziare le misure d'urgenza. I fondi, ha spiegato l'esponente del Viminale, verranno gestiti direttamente dal dipartimento della Protezione civile, che opererà in stretto raccordo con le istituzioni locali grazie al ruolo strategico e di coordinamento sul territorio svolto dalle Prefetture. L'obiettivo è quello di garantire tempi di esecuzione rapidissimi per i cantieri e i piani di sicurezza necessari a trasformare l'isola, ancora una volta, nel palcoscenico di un evento di portata globale.