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crisi idrica

Nuovo guasto all'acquedotto Favara di Burgio: rubinetti a secco da domani in otto Comuni dell'Agrigentino

I lavori cominceranno il 23 giugno e dureranno almeno ventiquattro ore, provocando disagi diffusi

22 Giugno 2026, 17:59

18:00

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Non c'è pace per la rete idrica della provincia di Agrigento, già stremata da una crisi strutturale senza precedenti. Una nuova emergenza si profila all'orizzonte per migliaia di utenti a causa di un guasto improvviso lungo l'acquedotto Favara di Burgio. L'Azienda Idrica Comuni Agrigentini ha reso noto di aver ricevuto una comunicazione ufficiale da Siciliacque che annuncia il blocco temporaneo dell'infrastruttura per consentire interventi urgenti di riparazione.

I lavori avranno inizio domani mattina, martedì 23 giugno, a partire dalle ore 08:30. Lo stop forzato comporterà l'immediata sospensione della fornitura in otto centri nevralgici del territorio, tra cui il capoluogo.

La mappa del blackout idrico: i Comuni coinvolti

Il perimetro del disservizio è ampio e tocca sia la fascia costiera che i centri dell'entroterra. I Comuni che rimarranno temporaneamente senza approvvigionamento sono: Agrigento, Porto Empedocle, Ribera, Realmonte, Siculiana, Cattolica Eraclea, Montallegro e Caltabellotta. AICA ha già avvertito la cittadinanza che i calendari della turnazione idrica subiranno inevitabili limitazioni, rinvii e slittamenti, provocando pesanti disagi sia alle utenze domestiche che alle attività commerciali, proprio nel pieno della stagione estiva.

I tempi del ripristino e le incognite per la normalizzazione

Secondo il cronoprogramma trasmesso dalla società di sovrambito, i tecnici di Siciliacque contano di ultimare le riparazioni e riavviare l'esercizio dell'acquedotto entro le ore 08:30 di mercoledì 24 giugno, a ventiquattro ore esatte dall'inizio dei lavori.

Tuttavia, l'erogazione reale nei serbatoi comunali non sarà immediata. Come precisato da AICA, una volta riattivato l'impianto saranno necessari i tempi tecnici fisiologici per la messa in pressione delle condotte e il riempimento delle vasche di accumulo, motivo per cui la regolare distribuzione nei quartieri avverrà in modo graduale. I sindaci dei territori coinvolti invitano la popolazione a limitare i consumi non essenziali nelle prossime ore.