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l'appello

Gli invisibili di Piano Gatta: i Volontari di strada rilanciano il progetto per dare dignità alle tombe senza nome

La presidente Anna Marino incassa il sì del neoassessore Riccobene: "Un'azione necessaria per elevare la cultura della nostra città"

23 Giugno 2026, 11:01

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Gli invisibili di Piano Gatta: i Volontari di strada rilanciano il progetto per dare dignità alle tombe senza nome

Restituire un'identità a chi l'ha perduta tra le pieghe della miseria, dare un nome e un fiore a chi, dopo aver vissuto nell'ombra, rischia di rimanere invisibile anche nel silenzio di un camposanto. Ad Agrigento l'associazione Volontari di strada riavvia con forza uno dei suoi progetti più intimi e civili: la cura e la valorizzazione delle sepolture dei cittadini indigenti, dei clochard, dei senzatetto e dei migranti deceduti senza il conforto economico o l'affetto di una famiglia.

Il percorso dell'associazione ha radici lontane. Dopo anni passati a segnalare il problema e a sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza, il punto di svolta era arrivato il 2 novembre 2023. In quella giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, all'interno del cimitero di Piano Gatta, i volontari avevano promosso l'iniziativa dal titolo profondo: «Riposate nella pace dei giusti, rivivete nella luce di Dio». Grazie al sostegno dell'allora assessore ai Servizi cimiteriali Alessandro Sollano e dell'ex presidente dell'Akragas Giuseppe Deni, decine di operatori avevano ripulito le aree abbandonate, deponendo piante e fiori freschi sulle croci spoglie di chi non ha potuto permettersi una regolare tumulazione.

Oggi, a distanza di tempo, quella missione di civiltà e pietà cristiana — che supera ogni barriera religiosa e culturale — si prepara a una nuova fase operativa. La presidente dell’associazione, Anna Marino, ha avviato un dialogo concreto con il neoassessore comunale al ramo, Giuseppe Riccobene, per strutturare un piano d'intervento permanente.

«Con l’assessore Riccobene ho avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico su questo tema così delicato, trovando in lui la massima disponibilità», spiega la presidente Anna Marino. «Questa non è soltanto una questione finalizzata a restituire dignità agli indigenti, ma è un'azione tesa a elevare culturalmente la città stessa. Da anni la nostra associazione, oltre ad assistere centinaia di famiglie vive, ha preso a cuore la sorte di chi muore nella povertà assoluta. Lo facciamo nel rispetto delle diverse religioni di appartenenza e a prescindere dalle stesse».

La sfida lanciata dai Volontari di strada interroga direttamente la coscienza della comunità agrigentina. L'obiettivo del nuovo confronto istituzionale è trasformare un'azione spontanea di volontariato in un impegno civile duraturo, perché il livello di civiltà di un territorio si misura anche, e soprattutto, dal modo in cui si onora la memoria dei suoi cittadini più fragili e dimenticati.