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l'appello

Caos e proteste a San Marco, la spiaggia è ostaggio della posidonia e dei parcheggi a pagamento

Al considerevole accumulo di alghe sulla battigia, si aggiunge la privatizzazione totale delle aree di parcheggio, scatenando la rabbia di bagnanti e operatori turistici

23 Giugno 2026, 11:21

11:31

Caos e proteste a San Marco, la spiaggia è ostaggio della posidonia e dei parcheggi a pagamento

La stagione balneare 2026 a San Marco, una delle località più frequentate del litorale saccense, si apre con un doppio fronte di criticità che sta alimentando malumori e proteste.

Da un lato il considerevole accumulo di posidonia lungo la battigia, dall’altro la quasi totale assenza di aree di sosta gratuite, un problema che quest’anno si presenta in forma ancora più evidente.

La presenza massiccia di posidonia, pur essendo un elemento naturale e fondamentale dell’ecosistema marino, sta creando disagi ai bagnanti e sollevando preoccupazioni di carattere igienico-sanitario.

Le normative regionali consentono lo spostamento temporaneo degli accumuli, con successivo riposizionamento, ma l’intervento non è stato ancora avviato. Una situazione che, secondo diversi operatori turistici, rischia di compromettere l’avvio della stagione, riducendo l’attrattività della spiaggia e incidendo sul numero dei clienti.

Accanto al problema ambientale, quest’anno emerge con forza un’altra criticità: la carenza di parcheggi. Le poche aree disponibili risultano a pagamento e gestite dai lidi, anche nelle zone di spiaggia libera. Una novità che sta generando forte malcontento tra i bagnanti, costretti a pagare per sostare in un’area che, fino a pochi anni fa, offriva alternative gratuite.

Il problema principale riguarda il fatto che il Comune, in passato, acquisiva temporaneamente in affitto alcune aree private, mettendole a disposizione dei cittadini come parcheggi gratuiti durante i mesi estivi. Una soluzione che contribuiva a decongestionare il traffico e a garantire un accesso più equo alla spiaggia. Quest’anno, invece, tale pratica non è stata riproposta, lasciando l’intera gestione della sosta nelle mani dei privati.

A ciò si aggiunge l'azione incessante della Polizia municipale, che emette sanzioni per chi parcheggia l'auto sulla strada. A protestare non sono solo i bagnanti, ma anche gli operatori economici della zona, che vedono nella combinazione tra posidonia non rimossa e parcheggi a pagamento un potenziale freno alla presenza di visitatori.

Intanto, sul fronte della viabilità, la Polizia Municipale ha annunciato una modifica alla circolazione nella riaperta via dei Sicani, nel tentativo di migliorare i flussi in un’area già messa alla prova dall’afflusso estivo.