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Lavoratori in nero e scarsa sicurezza: sei imprenditori denunciati e cantieri sequestrati nell'Agrigentino

La maxi-operazione del Comando provinciale dei carabinieri ha fatto emergere un diffuso sistema di distacco illecito di manodopera e gravi violazioni delle norme antinfortunistiche. Elevate sanzioni per oltre 25 mila euro

24 Giugno 2026, 08:36

08:40

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Contrastare l'illecito utilizzo di manodopera. È stato uno degli obiettivi prioritari degli ultimi controlli messi a segno dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale di Agrigento.

Sei gli imprenditori denunciati, alcuni dei quali avevano allestito cantieri edili non rispettando le regole sulle norme di sicurezza.

Il distacco illecito dei lavoratori si configura quando un'azienda distacca un proprio dipendente presso un'altra, trasformando l'operazione in una somministrazione irregolare o fraudolenta di manodopera.

A Campobello di Licata a finire nei guai è stato un quarantenne del luogo denunciato per illecito distacco di cinque lavoratori in qualità di somministratore; un sessantaquattrenne per distacco illecito di cinque lavoratori in qualità di utilizzatore e un quarantaseienne ritenuto responsabile di aver fornito un ponteggio non a norma.

A Sciacca denunciati un settantenne imprenditore di Favara, con cantiere presso il cimitero comunale, per distacco illecito di un lavoratore in qualità di somministratore. Sempre nella città termale un quarantenne di Agrigento deve rispondere di distacco illecito di un lavoratore in qualità di utilizzatore.

Infine a Palma di Montechiaro un quarantottenne che si è aggiudicato un appalto per la riqualificazione di una piazza è stato deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento per utilizzo di ponteggio con impalcatura non a norma, omessa redazione progetto ponteggio e difformità disegni esecutivi ponteggio nel Pimus (Piano di montaggio, uso e smontaggio).

Nel corso delle ispezioni è stata accertata la presenza di 5 lavoratori irregolarmente assunti. Gli specialisti dell'Arma hanno elevato ammende e sanzioni per complessivi 25.000 euro.