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la rotta della speranza

Lampedusa, riprendono gli sbarchi dalla Tunisia: giallo sul furto dei motori in alto mare

Tra i nuovi arrivati ci sono piccoli gruppi di sei e quattordici tunisini. Gli investigatori scavano sui racconti dei naufraghi, mentre nell'hotspot dell'isola scattano i primi fotosegnalamenti legati alle nuove regole Ue

24 Giugno 2026, 08:49

08:50

lampedusa sbarchi migranti

Torna a muoversi la rotta tunisina verso le Pelagie. Dopo mesi di sostanziale fermo per quanto riguarda gli approdi di nazionalità tunisina, l'attenzione degli investigatori si riaccende su Lampedusa a seguito del soccorso di tre barchini da parte della Guardia costiera e della Guardia di finanza. In totale sono 71 i migranti sbarcati sull'isola, ma a fare notizia sono in particolare due dei tre natanti intercettati, salpati dal porto di Zarzis.

A colpire gli inquirenti è il numero esiguo di persone a bordo – rispettivamente 6 e 14 migranti – e, soprattutto, le condizioni in cui è stata rinvenuta una delle imbarcazioni, completamente priva di motore. Davanti ai soccorritori, i naufraghi hanno dichiarato di aver abbandonato il propulsore in mare a causa di un guasto tecnico. Una versione che, tuttavia, non convince appieno le forze dell'ordine. Il forte sospetto degli investigatori è che i migranti possano essere stati vittime di veri e propri "pirati del mare" e derubati del motore durante la traversata, un fenomeno criminale già registrato nelle scorse stagioni estive nel canale di Sicilia.

Tutti i 71 migranti sono stati trasferiti presso l'hotspot di contrada Imbriacola, dove la macchina dell'accoglienza e delle nuove procedure burocratiche lavora a pieno ritmo. Nella struttura si contano attualmente 338 ospiti. Tra questi, 83 sono già stati sottoposti agli screening sanitari e amministrativi, mentre per 31 sono state avviate le procedure di fotosegnalamento per la protezione internazionale, in stretta osservanza con le recenti e rigide direttive introdotte dal Patto europeo sulla migrazione e l'asilo.