l'attesa
Festa di San Calogero ad Agrigento: statua spostata all'Immacolata, ma la tradizione non si ferma
Pellegrinaggio continuo alla basilica per l'adorazione. Confermati gli abbracci al simulacro e le storiche processioni del 5 e 12 luglio
Con il Santuario ancora interdetto per i lavori di restauro e riqualificazione delle facciate dell’edificio sacro, una delle due statue di San Calogero è stata spostata alla Basilica dell’Immacolata per favorire coloro che desiderano continuare a manifestare la devozione al Santo Nero. È stata sistemata vicino all'altare principale e da alcuni giorni è un via vai di fedeli per una preghiera o solo per il fatto di adorarla.
L’intera operazione è stata gestita dal segretario generale dei portatori Salvatore Moscato e dalla rappresentanza degli altri componenti dell’associazione. Anche quest’anno, a causa del prolungarsi degli interventi, tutte le funzioni religiose, compresa la benedizione del pane, si svolgeranno nella Basilica dell’Immacolata, ad eccezione delle uscite per le processioni.
È rimasta al Santuario pronta per il consueto bagno di folla invece la statua che sarà portata in processione per le strade del centro storico.
«La festa si farà come da tradizione, mentre il giorno prima saluteremo Papa Leone a Lampedusa», ha detto il Rettore del Santuario di San Calogero Don Gerlando Montana Lampo, super impegnato in questo periodo con l’avvicinarsi dei due eventi.
E a pochi giorni dei festeggiamenti il programma è pronto. Le date delle due processioni si conoscono da tempo (5 e 12 luglio), con l’anteprima venerdì 3 con la manifestazione “U Venniri a Villa”, giunta alla ventesima edizione, che si terrà in Piazza Stazione. Confermati i vari momenti e gli aspetti più significativi, tanto amati dagli agrigentini.
Quello più suggestivo le uscite del Santo dal Santuario. Anche nell’edizione 2026 niente lancio del pane. In entrambe le domeniche di festa il simulacro di San Calogero sarà portato a spalla dai devoti portatori lungo i tradizionali percorsi.
Nella prima domenica, con l'uscita a mezzogiorno, la processione si snoderà per il centro storico, con arrivo a porta dell'Addolorata. La domenica successiva l'uscita dal Santuario è prevista per le 13, e il simulacro percorrerà tutta la via Atenea. Sarà possibile, come lo scorso anno, salire sopra la statua di San Calogero per abbracciarla e baciarla. Un rituale irrinunciabile che rende caratteristica la festa dedicata al Santo più amato dagli agrigentini.
Ed è in via di preparazione la tradizionale Sagra del grano, in programma domenica 12, partenza alle 10 del mattino dalla via Garibaldi, la processione offertoriale alla quale prendono parte i portatori e i fedeli con gli ex voto, i prodotti della terra e di artigianato, seguiti dal corteo con i Tammurinara, la banda musicale, i carretti siciliani e le motoape e i muli parati.