controlli del nil
Sfruttamento nei campi a Santo Stefano Quisquina: denunciato un imprenditore agricolo
Scoperto un bracciante irregolare e gravi violazioni sulla sicurezza. Sanzioni per quasi 6.000 euro
Nuova operazione contro lo sfruttamento e il caporalato nelle campagne agrigentine.
In un'azienda agricola di Santo Stefano Quisquina è stato scoperto un lavoratore irregolarmente assunto ma utilizzato alle mansioni di bracciante e accertate numerose violazioni in materia di sicurezza sul luogo di lavoro.
Il titolare è finito nei guai.
In azione sono entrati ancora una volta i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale di Agrigento e i loro colleghi del nucleo operativo del gruppo Tutela del Lavoro di Palermo.
I militari hanno eseguito l'accesso alle prime luci del giorno ispezionando il capannone e i terreni in uso all'attività commerciale.
Trovati all'opera braccianti agricoli stranieri e italiani.
All’esito del controllo è stata verificata la presenza di un lavoratore irregolarmente assunto. Ma sono state verificate anche violazioni di carattere amministrativo e penale sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il titolare dell'azienda, un imprenditore cinquantenne del luogo, è stato denunciato, a piede libero, alla Procura di Agrigento, per omessa formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e mancata fornitura ai lavoratori dei dispositivi di protezione individuale.
Sono state irrogate, a suo carico, sanzioni per quasi 6.000 euro. Per operare adesso dovrà mettersi in regola e pagare la maxi multa.