×

ambiente

Discariche in provincia di Agrigento: in arrivo i fondi regionali di compensazione per sei Comuni

Il decreto dell'assessore Colianni sblocca oltre 3,5 milioni di euro in tutta la Sicilia. Siculiana, Montallegro, Sciacca, Lucca Sicula, Camastra e Agrigento incasseranno la quota maggiore del settanta per cento. Risorse anche a Porto Empedocle e Calamonaci

27 Giugno 2026, 20:06

20:10

Rifiuti in discarica

Una boccata d'ossigeno finanziaria e, al contempo, un parziale risarcimento per i disagi ambientali subiti da anni. La provincia di Agrigento si attesta come una delle aree più beneficiate della Sicilia dal nuovo decreto dell'assessorato regionale all'Energia e ai servizi di pubblica utilità. Il provvedimento, firmato dall'assessore Francesco Colianni, sblocca un tesoretto di oltre 3,5 milioni di euro (per l'esattezza 3.571.866,28 euro divisi tra le annualità 2024 e 2025) derivante dal riversamento del 35% del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi.

Il piano di riparto, varato d'intesa con la commissione Ambiente dell'Assemblea regionale siciliana, premia la linea del rigore e della compensazione ecologica. Il meccanismo prevede che il 70% delle somme totali vada direttamente ai centri che ospitano fisicamente gli impianti di smaltimento, mentre il restante 30% sia destinato ai comuni limitrofi, penalizzati dalla vicinanza geografica ai siti di stoccaggio.

Ed è proprio nella fascia più alta dei finanziamenti, quella legata alla quota del 70%, che la provincia agrigentina fa la parte del leone. Sono ben sei, infatti, i comuni dell'Agrigentino inseriti nell'elenco d'oro dei beneficiari diretti: Siculiana, Montallegro, Sciacca, Lucca Sicula, Camastra e lo stesso capoluogo, Agrigento. A questi si aggiungono, nella ripartizione secondaria del 20% (riservata ai territori entro i tre chilometri dai confini degli impianti), le amministrazioni di Calamonaci e Porto Empedocle.

«Si tratta di un contributo previsto dalla legge per compensare i disagi subiti dalle comunità», ha evidenziato l'assessore Colianni. La vera sfida, adesso, si sposta sui tavoli tecnici dei municipi. I sindaci dei comuni agrigentini avranno infatti il vincolo di spendere queste risorse in progetti mirati: bonifiche, miglioramento ambientale, sistemi di monitoraggio tecnologico della qualità dell'aria e della terra, tutela igienico-sanitaria dei residenti e potenziamento della raccolta differenziata integrata. Un'occasione d'oro per trasformare il peso delle discariche in progetti virtuosi di rilancio ecologico per il territorio.