il caso
Agrigento, l'immobile abusivo del Comune dimenticato per dieci anni e abitato gratis
Acquisito al patrimonio pubblico nel 2017 per essere abbattuto, l'edificio fantasma è rimasto in piedi nell'ignoranza delle istituzioni. Ora scatta l'ordinanza di sgombero forzato
Ad Agrigento, la burocrazia a volte dimentica sé stessa e lascia che la realtà superi ogni paradosso.
La storia di un immobile situato in via dei Fiumi è l'emblema di un silenzio amministrativo durato quasi dieci anni, durante i quali una struttura completamente abusiva, destinata alla demolizione, è rimasta in piedi ed è stata persino abitata nella totale ignoranza delle istituzioni locali. Tutto ha inizio nel lontano settembre del 2017, quando il Comune di Agrigento acquisisce formalmente il bene al proprio patrimonio indisponibile a causa del mancato rispetto delle normative edilizie. Quella che doveva essere una misura sanzionatoria propedeutica alla demolizione immediata si è trasformata in una lunghissima parentesi d'ombra.
Per anni, infatti, l'edificio è rimasto lì, invisibile agli occhi di chi avrebbe dovuto abbatterlo, ma perfettamente tangibile, forrse, per chi ha continuato a utilizzarlo come dimora privata senza alcun titolo legittimo.
La svolta è arrivata solo recentemente, quando la Polizia Locale e il Nucleo Viabilità e Controllo del Territorio hanno condotto un'ispezione sul posto. Con grande sorpresa, la relazione di servizio dello scorso quindici giugno ha accertato che l'immobile non solo era integro, ma ospitava stabilmente un cittadino. Nessuno, all'interno della macchina comunale, si era accorto che in una proprietà pubblica, teoricamente inesistente sul piano della regolarità urbana e segnata da un destino di abbattimento, si svolgesse la vita quotidiana di un inquilino abusivo.
Di fronte a questa paradossale scoperta, l'ente locale è stato costretto a correre ai ripari firmando un' ordinanza dirigenziale di autotutela esecutiva possessoria per il rilascio forzato del bene. Il provvedimento ordina l'immediato sgombero dei locali, intimando all'occupante abusivo di lasciare l'edificio libero da persone e cose entro quindici giorni.
Qualora il termine non venga rispettato, l'amministrazione procederà con l'esecuzione forzata avvalendosi della forza pubblica, ponendo fine a un'occupazione illegittima che ha sottratto un bene alla comunità. Resta però lo stupore profondo per un sistema di vigilanza e controllo che ha permesso a un edificio fantasma di restare tranquillamente abitato per anni nel cuore della città siciliana, ignorato da controlli che avrebbero dovuto cancellarlo del tutto dalle mappe urbane, riducendolo a un clamoroso simbolo di un'efficacia amministrativa arrivata purtroppo con un enorme ed estremo e colpevole ritardo complessivo.