le prescrizioni
Annullato "U Venniri a Villa", sagrato e scalinata off limits
Festa di San Calogero: l'accesso ai gradoni sarà esclusivamente riservato ai portatori
Niente da fare per “U Venniri a Villa” la manifestazione che anticipa i festeggiamenti in onore di San Calogero.
La 20esima edizione è stata annullata per problemi organizzativi.
«Con la nuova amministrazione comunale che si è insediata da pochi giorni non c’è stato il tempo per predisporre il programma», hanno precisato i vertici dell’Associazione Portatori, con in testa il segretario generale Salvatore Moscato, il vice presidente Giuseppe Attardo, l’economo Cosimo Passantino e gli altri componenti.
«Il prossimo anno durerà una settimana e sarà un grande evento», hanno aggiunto.
Al posto de “U Venniri a Villa” si svolgerà l’iniziativa “San Calogero in Piazza” da venerdì 3 a domenica 5 luglio in piazza Stazione.
Una tre giorni di fiera e street food, animazioni in piazza, esibizioni di gruppi folk locali e giochi popolari.
Confermata per sabato 4 alle 20,30 “Antinna di San Calogero” con intrattenimento.
Saranno presenti anche I Tammura di Girgenti.
Un altro aspetto «centrale» della festa riguarda l’uscita del Santo.
Anche quest’anno, a causa dei lavori di restauro e ristrutturazione che interessano il Santuario, tutte le funzioni religiose, compresa la benedizione del pane, si svolgeranno nella Basilica dell’Immacolata, ad eccezione delle uscite dal Santuario per le processioni nelle domeniche del 5 e 12 luglio, che saranno interamente coordinate da Don Gerlando Montana Lampo, rettore del Santuario di San Calogero.
La Questura di Agrigento, a giorni, dovrebbe dare il via libera con il nulla osta.
E spuntano i divieti.
Il simulacro sarà portato in processione a spalla dai devoti portatori per le vie del centro storico cittadino ma senza fedeli sul sagrato e lungo la scalinata durante «l’acchianata» per l’assoluto divieto di accedere all’interno del luogo sacro, di fatto un cantiere.
Sagrato e gradoni del Santuario dovranno restare quasi del tutto vuoti.
Niente devoti, né tammurinara. Soltanto i portatori con le casacche saranno ammessi.
Imponente il servizio d’ordine che dall’alto della scalinata si occuperà di presidiare l’intera area interdetta.
Sarà possibile, come lo scorso anno, salire sopra la statua di San Calogero per abbracciarla e baciarla.
Infine la tradizionale Sagra del grano, in programma domenica 12, con partenza alle 10 del mattino dalla via Garibaldi.
In via di definizione gli ultimi dettagli.
La processione offertoriale alla quale prendono parte i portatori e i fedeli con gli ex voto, i prodotti della terra e di artigianato, seguiti dal corteo con i Tammurinara, la banda musicale, i carretti siciliani e le motoape e i muli parati.
Anche in questo caso la Questura sta predisponendo il servizio d’ordine e le verifiche necessarie sui partecipanti.