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la denuncia

Amianto e macerie a pochi metri dal mare: scoppia la rivolta al borgo dello Stazzone

Nel mirino lo stato di abbandono dell'ex ristorante distrutto dal rogo del 2024. Residenti e turisti costretti a convivere con un relitto urbano pericoloso e pieno di rifiuti speciali

29 Giugno 2026, 10:43

10:50

Amianto e macerie a pochi metri dal mare: scoppia la rivolta al borgo dello Stazzone

Il Borgo dello Stazzone torna a chiedere risposte con un documento indirizzato al Comune e alla Regione e con l'ipotesi di una denuncia all'autorità giudiziaria. Il Comitato denuncia lo stato di abbandono dell'area dell'ex ristorante distrutto dall'incendio del 2024 e mai ripristinato: un relitto urbano fatto di ferri, calcinacci, rifiuti speciali e possibili residui di amianto, a pochi metri dal mare e dal passaggio di residenti e turisti. Dopo la bonifica iniziale, tutto è rimasto fermo: due anni sono trascorsi senza messa in sicurezza, mentre l'area continua a rappresentare un pericolo per la salute pubblica e un danno al decoro. Il Comune sostiene di non poter intervenire per via della concessione demaniale valida fino al 2027, ma il Comitato ribalta la tesi richiamando il Codice della Navigazione, ricordando che la decadenza può essere dichiarata decaduta. Nell'istanza si chiedono un'ordinanza urgente che imponga la rimozione delle macerie entro 30 giorni, un intervento sostitutivo e l'avvio della procedura di decadenza della concessione. Ora si attende una risposta entro 15 giorni: dopo tre anni di silenzi, il quartiere chiede un atto di responsabilità.