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caccia all'autore

Il finto urto e la richiesta di denaro in contanti: studente ventenne cade nella truffa dello specchietto

Il giovane, spaventato e colto di sorpresa nei pressi di via Luca Crescente, consegna al malvivente gli unici 40 euro che ha in tasca prima di rendersi conto del raggiro

30 Giugno 2026, 05:15

05:20

Il finto urto e la richiesta di denaro in contanti: studente ventenne cade nella truffa dello specchietto

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Ci risiamo. Il modus operandi è sempre lo stesso con un finto urto. Un colpo secco, accompagnato da un rumore improvviso.

L'automobilista scende dall'abitacolo e avvicinandosi accusa: «Mi hai rotto lo specchietto, mi devi dare 300 euro». È il copione della nota truffa dello specchietto.

A finire nel raggiro è stato uno studente ventenne. Il giovane ha consegnato 40 euro, l’unica somma che al momento aveva in tasca. Adesso è "caccia" all’autore, con marcato accento siciliano, a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Se identificato sarà denunciato.

La “truffa dello specchietto”, quindi, non passa di "moda". L’ultimo episodio è avvenuto, nelle ore pomeridiane, lungo il viale Emporium, nei pressi delle quattro strade di via Luca Crescente ad Agrigento.

Il ragazzo era uscito di casa per sbrigare alcune commissioni quando ha sentito un botto. Si è fermato convinto di aver urtato qualcosa. A quel punto si è avvicinato un uomo, che le ha indicato il danno sostenendo che fosse stata lei, con la sua auto, a colpire lo specchietto della sua macchina. Lo sconosciuto avrebbe insistito subito per ottenere del denaro, intimandogli di pagare sul momento. Il giovane agrigentino, colto di sorpresa e spaventato dalla situazione, ha consegnato i soldi: appunto 40 euro.

Solo dopo ha realizzato di essere probabilmente caduto in una truffa. In realtà non aveva urtato alcuno specchietto e resta il dubbio che il balordo lo stesse già osservando, scegliendolo come possibile vittima.

Scattato l’allarme sul posto sono giunte le auto della polizia. Gli agenti, hanno raccolto il racconto della vittima, e si sono messi sulle tracce del tizio e del veicolo segnalato.

La Polizia di Stato ritiene importante mettere in guardia gli automobilisti, invitandoli ad una maggiore attenzione, sia mentre sono alla guida, che nei parcheggi di supermercati, centri commerciali e aree di sosta, luoghi tutti dove i truffatori creano ad arte situazioni di confusione. L’obiettivo è evitare che il copione si ripeta ancora, con altre vittime e lo stesso trucco consumato in strada, in pieno giorno, facendo leva sulla paura e sulla confusione.