la sentenza
Agrigento, la guerra dei decimali blocca i cantieri: le buche stradali possono attendere
Un errore nel calcolo della soglia di anomalia da parte degli uffici comunali fa saltare il restyling delle vie del centro da 1,5 milioni di euro
Errori nel calcolo della soglia di anomalia: stop all’affidamento della gara d’appalto del Comune di Agrigento per la manutenzione straordinaria della viabilità.
A deciderlo una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, che ha stoppato l’intervento dal valore di circa un milione e mezzo di euro necessari per finanziare la bitumatura delle strade cittadine. Inizialmente, la stazione appaltante – cioè il Municipio - aveva richiesto la formulazione delle offerte economiche indicando quattro cifre decimali anziché due, correggendo un precedente refuso nel disciplinare di gara.
All'esito della prima seduta, l'impresa Leone Orazio Srl era risultata vincitrice grazie a un sorteggio automatico tra le ditte collocate in ex aequo, calcolato su una soglia di anomalia pari al 32,3217%. Tuttavia, il Comune ha successivamente riaperto la gara, applicando nei passaggi intermedi del calcolo della soglia di anomalia (il cosiddetto "Metodo A") un troncamento alla seconda cifra decimale. Questa operazione matematica ha ridotto la soglia al 32,31%, modificando in modo decisivo la graduatoria e portando alla nuova aggiudicazione in favore della società Domus Aurea Scarl.
L'Impresa Leone Orazio Srl ha quindi presentato ricorso al Tar Sicilia per chiedere l'annullamento del provvedimento, denunciando l'illegittimità di una simile alterazione metodologica. I giudici della Prima Sezione del Tar Sicilia hanno accolto il ricorso, annullando l'aggiudicazione disposta dal Comune e condannando l'amministrazione al pagamento delle spese legali. Il tribunale ha stabilito che, una volta scelto un metodo di calcolo previsto dal Codice dei Contratti Pubblici, la stazione appaltante deve applicarlo integralmente senza apportarvi correttivi arbitrari o forzature che alterino la par condicio.
A causa dell'annullamento degli atti impugnati, la procedura di assegnazione viene bloccata e dovrà essere ridefinita in conformità con la decisione del tribunale. Quindi ancora per un po’ di tempo, occhio alle buche.