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le rotte della speranza

Dalla Libia a 340 euro, dalla Tunisia a quattromila: i prezzi del viaggio della disperazione

I racconti dei migranti intercettati dalle autorità mettono a nudo il tariffario dei trafficanti. Chi parte da Zuwarah spende un decimo rispetto a chi si imbarca a Sfax

30 Giugno 2026, 17:11

17:20

Migranti a Lampedusa

Migranti a Lampedusa

Il flusso migratorio nel canale di Sicilia non si ferma e Lampedusa torna a essere il terminale di una disperazione che viaggia su rotte diverse, tra la Tunisia e la Libia. Sono quarantuno i migranti approdati sull'isola nelle ultime ore, a seguito di tre distinti interventi di soccorso che hanno visto impegnate le motovedette dell'assetto Frontex e della guardia di finanza. Le carrette del mare, intercettate a poche miglia dalla costa, raccontano dinamiche di viaggio differenti, ma unite dallo stesso identico rischio.

A destare particolare attenzione tra gli investigatori è il ritrovamento di un barchino in vetroresina, a bordo del quale si trovavano nove cittadini di nazionalità tunisina. L'imbarcazione è stata individuata mentre galleggiava alla deriva, completamente priva di motore. Davanti ai soccorritori, i migranti hanno riferito di essere salpati dal porto tunisino di Sfax e di aver pagato una cifra complessiva di 4 mila euro per l'intera traversata. Nessuno dei passeggeri, tuttavia, ha saputo fornire dettagli o spiegazioni plausibili sulla sparizione del propulsore. Un silenzio che alimenta un forte sospetto tra le forze dell'ordine: non si esclude, infatti, l'ennesimo caso di "pirateria marittima", con i migranti derubati del motore in alto mare da parte di scafisti o bande criminali prima dell'arrivo dei soccorsi, una pratica tanto redditizia quanto spietata che lascia le imbarcazioni alla mercé delle correnti.

Su una rotta completamente diversa si è muovuto invece il gommone intercettato e agganciato dalla motovedetta Frontex. A bordo viaggiavano sette persone, prevalentemente di origine somala e sudanese, partite dalla località libica di Zuwarah. Per loro i costi del viaggio sono stati decisamente inferiori, se confrontati con la rotta tunisina: i migranti hanno dichiarato di aver pagato circa 340 euro a testa per imbarcarsi verso l'Europa.

Dopo le prime operazioni di sbarco e lo screening sanitario d'urgenza sul molo, tutti i quarantuno migranti sono stati trasferiti e messi in sicurezza all'interno dell'hotspot di contrada Imbriacola, dove sono già state avviate le procedure di identificazione.