LA VISITA
Lampedusa in fermento per l'arrivo del Papa, l'isola si blinda: zona rossa e piano di sicurezza, tutte le limitazioni
3,4 milioni dalla Regione per infrastrutture e accoglienza. È la seconda visita di un Pontefice sull'isola dopo Francesco nel 2013
Lampedusa conta le ore che la separano dalla visita di Papa Leone XIV, in programma sabato 4 luglio. Sarà il secondo Pontefice a sbarcare sull'isola dopo Francesco, che vi si recò nel 2013 per la sua prima visita apostolica. Un appuntamento che nasce da una lettera scritta dal sindaco Filippo Mannino al Santo Padre, dopo le notti in cui il primo cittadino è stato svegliato per lo sbarco di cadaveri di migranti, tra cui quello di 23 vittime. «Non è mai facile, mai», ha ricordato Mannino, parlando di un gesto nato «con il cuore straziato».
Il piano sicurezza
Il prefetto vicario di Agrigento, Elisa Vaccaro, ha presieduto la riunione che ha definito il piano integrato di sicurezza, sanità e safety, secondo le direttive del ministro dell'Interno Piantedosi per i grandi eventi. Sabato l'accesso allo stadio comunale, dove si terrà la celebrazione, sarà consentito solo a piedi da via Cameroni, dalle 7:30 alle 10, con distribuzione di acqua e cappellini e divieto di introdurre oggetti pericolosi o ingombranti.
Previste anche drastiche limitazioni al traffico: dalle 8 alle 14 sarà istituita una zona rossa che isolerà il collegamento tra la zona Guitgia-Porto Nuovo e la zona Cameroni-centro, non percorribile nemmeno a piedi. Unica via di collegamento rimasta fruibile sarà la Panoramica. Le attività commerciali potranno restare aperte, mentre i porti subiranno limitazioni temporanee gestite dalla Capitaneria. Previsto anche un servizio dedicato per garantire la partecipazione dei disabili.
I fondi della Regione
La Regione Siciliana ha stanziato complessivamente 3,4 milioni di euro per opere infrastrutturali e per gli standard di sicurezza e assistenza legati all'evento. Il presidente Renato Schifani, che accoglierà il Papa all'aeroporto insieme alle altre autorità, ha parlato di «un segnale concreto di attenzione al territorio», definendo Lampedusa «un avamposto dell'Italia nel Mediterraneo».
Tra le voci di spesa: 1,3 milioni per il rifacimento delle strade del percorso papale, realizzato dal Genio civile di Agrigento; 768mila euro per la sistemazione di Molo Favaloro e dell'approdo di Cala Pisana, fondi originariamente destinati ai danni del ciclone Harry; 760mila euro per la ricostruzione del campanile della Chiesa Madre di San Gerlando, demolito alla fine degli anni Ottanta e mai più ricostruito. Altri 150mila euro arrivano dall'assessorato del Turismo, 55mila dalla Presidenza della Regione e 20mila dall'assessorato del Territorio per l'allestimento della Messa.
La macchina della Protezione civile
Il dipartimento regionale della Protezione civile ha mobilitato circa 250 volontari e 70 mezzi, arrivati sull'isola con due colonne mobili partite il 30 giugno e il 2 luglio, con campo base sulle navi Sansovino (Siremar-Caronte&Tourist) e San Giusto (Marina Militare). Noleggiati bagni chimici e nebulizzatori d'acqua, acquistate circa 4mila transenne, per un impegno economico complessivo di circa 320mila euro.
Alla celebrazione eucaristica saranno presenti, per il governo regionale, gli assessori al Turismo Elvira Amata, alle Infrastrutture Alessandro Aricò e al Territorio Giusi Savarino.
Il programma sull'isola
Prima della celebrazione al campo sportivo, Leone XIV farà tappa a Molo Favaloro, dove benedirà una targa che intitola l'approdo appena ristrutturato al Pontefice argentino e incontrerà un gruppo di migranti, accompagnato dal presidente Schifani.