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l'inchiesta

Vasto giro di spaccio di droga tra Agrigento e provincia: la Procura chiede quindici arresti

Centinaia di cessioni di eroina, cocaina e crack documentate tra Aragona e Canicattì. Complessivamente le persone sotto inchiesta sono ventotto

03 Luglio 2026, 05:15

05:20

tribunale agrigento

La Procura di Agrigento ha avanzato richiesta di misura cautelare in carcere per 15 persone, indagate di aver fatto parte di un vasto giro di spaccio tra Agrigento, Aragona, Favara, Canicattì e Porto Empedocle.

Un’indagine nata come “costola” di un’altra inchiesta su rapine, furti ed estorsioni ad anziani, che aveva fatto emergere un’attività di acquisto e di cessione di droga.

L’attività investigativa è stata interamente eseguita dai carabinieri della Stazione di Aragona e delle Compagnie di Agrigento e Canicattì, tramite intercettazioni telefoniche e ambientali che avrebbero poi confermato i sospetti degli inquirenti.

I pm chiedono il carcere nei confronti di: Giovanni Rizzo, 55 anni, di Aragona; Giuseppe Fiorello, 48 anni, di Aragona; Vincenzo Di Giacomo, 58 anni, di Aragona; Vincenzo Matteo Chiarelli, 27 anni, di Aragona; Domenico Salvatore Chiarelli, 27 anni, di Aragona; Pasquale Pisani, 58 anni, di Aragona; Salvatore Cipolla, 46 anni, di Aragona; Salvatore Cipolla, 62 anni, di Aragona; Carmelo Seminerio, 50 anni, di Aragona; Ivan Iacono, 38 anni, di Santa Elisabetta; Salvatore Fragapane, 25 anni, di Santa Elisabetta; Ebrima Dampha, 26 anni, gambiano residente a Naro; Wissem Horri, 29 anni, tunisino residente ad Agrigento; Lazhar Bahri, 31 anni, tunisino residente ad Agrigento; Giuseppe Ferrera, 48 anni, di Canicattì.

Complessivamente gli indagati sono 28. Tra questi molti si trovano già in carcere o raggiunti da altre misure: Giovanni Avvenanti, 27 anni, di Canicattì; Daniel Barrale, 30 anni, di Agrigento; Rached Bouaicha, 40 anni, tunisino residente a Canicattì; Claudio Catania, 42 anni, di Agrigento; Eleonora Cirasa, 30 anni, di Agrigento; Giuseppe Dionisio, 39 anni, di Agrigento; Antonio Guarneri, 46 anni, di Canicattì; Liliana Lo Manto, 57 anni, di Canicattì; Vincenzo Messina, 40 anni, di Canicattì; Gioacchino Passalacqua, 44 anni, di Racalmuto; Eglantin Sako, 33 anni, albanese; Jeridjon Sako, 35 anni, albanese; Ahmed Hamsi, 26 anni, tunisino residente ad Agrigento.

Per tutti l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Gli indagati adesso sfileranno davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Michele Dubini, per l’interrogatorio di garanzia preventivo e avranno modo di fornire la propria versione sui fatti contestati.

Fatti che sarebbero avvenuti tra il dicembre del 2024 e l’aprile del 2025.

Gli episodi di spaccio contestati sarebbero centinaia.

I presunti pusher avrebbero smerciato un ingente quantitativo di eroina indicata nel corso delle conversazioni come “roba”, “Roberta”, “Pera”, “pietra”, dietro al pagamento di venti, trenta o quaranta euro a cessione per dose. Ma anche “fiumi” di cocaina e crack.

Da evidenziare – come dimostrano le carte dell’inchiesta dei carabinieri – che è tornato in maniera pesante il consumo di eroina ed è il basso costo ad invogliare la clientela.

In tutte le classi sociali e in tutte le fasce d’età, giovanissimi compresi.

E l’eroina che oggi circola tra i consumatori, anche teen-ager che vanno ancora a scuola, a differenza di quanto accadeva in passato, e a differenza di chi è un tossicodipendente conclamato, non viene necessariamente iniettata in vena. Bensì, si fuma, si inala.