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conto alla rovescia

Festa di San Calogero ad Agrigento, via i ponteggi dal santuario: scatta la pulizia straordinaria

Rimosse le impalcature all'interno e sulle facciate dello storico edificio sacro. La vara è pronta ad accogliere il simulacro del Santo Nero per l'uscita di domenica 5 luglio

03 Luglio 2026, 05:30

Festa di San Calogero ad Agrigento, via i ponteggi dal santuario: scatta la pulizia straordinaria

Gli operai della ditta che si stanno occupando dei lavori nella giornata di ieri hanno completato lo smontaggio e la rimozione dei ponteggi allestiti nelle due facciate, centrale e laterale, e all’interno del Santuario di San Calogero, a due giorni dalla prima delle due processioni.

Subito dopo è iniziata la pulizia di navata centrale, altare, arredi, pareti e quant’altro presente nel luogo sacro. Pronta all’ingresso del portone centrale la vara che dopo una “spolverata” accoglierà il simulacro del Santo Nero.

Il Santuario, di fatto, è ancora un cantiere e i lavori di restauro e ristrutturazione non sono ancora del tutto conclusi.

Interventi avviati da oltre un anno, assicurati da risorse finanziate del Pnrr con il coordinamento della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Agrigento, che si sono prolungati più del previsto. Nel corso delle varie fasi di riqualificazione infatti l’impresa ha dovuto fermarsi temporaneamente per un lungo periodo perché durante i lavori sarebbero stati trovati degli affreschi sulle pareti.

Mentre cresce l’attesa per i festeggiamenti in onore di San Calogero che prendono il via proprio stasera con l’iniziativa “San Calogero in Piazza” dopo l’annullamento della 20esima edizione della manifestazione “U Venniri a Villa” per problemi organizzativi.

Da oggi e fino a domenica 5 luglio piazza Stazione sarà il “cuore” pulsante degli eventi collaterali della festa. Una tre giorni di fiera e street food, animazioni in piazza, esibizioni di gruppi folk locali e giochi popolari.

Confermata per domani, sabato 4 alle 20,30 “Antinna di San Calogero” con intrattenimento. Saranno presenti anche I Tammura di Girgenti.

Ma la testa degli agrigentini è già a domenica 5. Tutte le funzioni religiose, compresa la benedizione del pane, si svolgeranno nella Basilica dell’Immacolata, ad eccezione dell’uscita per la processione dal Santuario, che saranno interamente coordinate dal rettore Don Gerlando Montana Lampo.

Alle 12 in punto il simulacro lascerà il Santuario e sarà portato in processione a spalla dai devoti portatori per le vie del centro storico cittadino ma senza fedeli sul sagrato e lungo la scalinata durante “l’acchianata”. L’intera area e i gradoni dovranno restare quasi del tutto vuoti. Niente devoti, né tammurinara. Soltanto i portatori con le casacche saranno ammessi.

Imponente il servizio d’ordine predisposto dalla Questura che dall’alto della scalinata si occuperà di presidiare la zona interdetta.