mare sicuro
Bagnante rischia di annegare a Capo Bianco: militare si tuffa e lo salva a nuoto
L'uomo era stato trascinato al largo dalle forti correnti. Un marinaio della Motovedetta CP 336 si è lanciato in mare per portarlo a riva
Poteva trasformarsi in tragedia la domenica di un bagnante nelle acque dell'agrigentino, ma il tempestivo e coraggioso intervento della Guardia Costiera ha evitato il peggio. Il drammatico salvataggio si è consumato nel pomeriggio dinanzi al suggestivo litorale di Capo Bianco, nei pressi di Eraclea Minoa, un'area marina nota per la sua bellezza ma che ieri si è rivelata una vera e propria trappola a causa delle proibitive condizioni meteomarine.
L'allarme è scattato alla Sala Operativa di Porto Empedocle a seguito della telefonata di una donna, che segnalava con estrema preoccupazione un uomo in evidente stato di affaticamento e ormai alla mercé delle onde. Il bagnante, sorpreso dal mare mosso e dalle fortissime correnti di risacca, non riusciva più in alcun modo a riguadagnare la riva, venendo progressivamente spinto verso il largo.
La risposta dei militari guidati dalla Capitaneria di Porto è stata immediata. Coordinati dalla Sala Operativa, hanno preso il largo sia la Motovedetta CP 336 – unità d'élite specializzata nelle attività di ricerca e soccorso (S.A.R.) – sia il battello GC 109/B, una tipologia di mezzo nautico più agile e idoneo a operare a ridosso della linea di costa.
Una volta giunti sul punto segnalato, i soccorritori si sono scontrati con le oggettive difficoltà morfologiche del litorale e con la violenza delle onde, che impedivano alle imbarcazioni di avvicinarsi ulteriormente all'uomo senza rischiare l'incaglio. È a quel punto che un militare dell'equipaggio della motovedetta, valutata la gravità della situazione e il palese sfinimento del bagnante, ha preso la decisione decisiva: si è tolto la divisa operazionale e si è gettato tra i flutti.
Il marinaio ha sfidato la forte corrente a nuoto fino a raggiungere il malcapitato. Con fermezza e perizia tecnica, è riuscito ad agganciarlo e a nuotare a ritroso, conducendolo sano e salvo fino alla battigia. Nel frattempo, a supportare le delicate operazioni da terra, è giunta sulla spiaggia una pattuglia della Guardia Costiera a bordo di un veicolo fuoristrada, mezzo indispensabile per superare le asperità di un tratto di costa difficilmente accessibile.
Il bagnante, fortemente provato dal panico e dallo sforzo fisico, è stato subito assistito. Fortunatamente i parametri vitali sono apparsi buoni, tanto da non rendere necessario il trasporto in ospedale tramite ambulanza; l'uomo ha potuto così fare rientro alla propria abitazione.
L'operazione si inserisce nella più ampia cornice di "Mare e Laghi sicuri 2026", la campagna estiva che vede la Guardia Costiera di Porto Empedocle impegnata in prima linea con sette mezzi navali e numerose pattuglie terrestri per garantire la sicurezza di bagnanti e diportisti nell'intero compartimento marittimo.